“Solidarietà che si fa’ Presenza”: L’ Associazione Pitagora – XXIX Agosto dona parrucche ai Malati Oncologici
PALMI – Un gesto delicato, quasi silenzioso, ma capace di risuonare in profondità nelle vite di chi lo riceve. Non si tratta solo di un dono materiale; è un atto di vicinanza, un gesto che restituisce dignità. Così, l’Associazione Culturale “Pitagora – XXIX Agosto” di Palmi ha dato vita, domenica 17 maggio 2026, a un’iniziativa significativa, un gesto di sostegno per le persone più vulnerabili del nostro territorio.
Dopo aver donato un defibrillatore a una società calcistica locale, frutto della sensibilità dei Soci, l’Associazione ha deciso di rivolgervi questa volta a chi affronta la dura battaglia contro il cancro. Un insieme di parrucche, destinate ai pazienti della Onlus “La Danza della Vita” di Palmi, è stato consegnato in un’atmosfera di calore umano, presieduta con passione da Maria Anedda.
Il momento è stato denso, intriso di umanità. Una folta rappresentanza di Soci e Associate delle due associazioni ha partecipato, creando un clima di sorrisi, racconti e cordialità. L’incontro si è trasformato in un’autentica celebrazione della comunità.
La consegna delle parrucche è avvenuta per mano dell’ex Presidente dell’Associazione “Pitagora – XXIX Agosto”, il dott. Paolo Germanò, e dell’attuale Presidente, dott. Fortunato Crea, che hanno affidato il dono a Maria Anedda, in un contesto di partecipazione che ha superato le formalità istituzionali.
Durante l’incontro, Anedda ha condiviso la storia, la missione e le attività della “Danza della Vita”, un ente riconosciuto a livello regionale e nazionale, impegnato a offrire supporto e assistenza gratuita a chi si trova ad affrontare la malattia. La sua testimonianza ha illuminato il valore del lavoro svolto, rendendo palpabile il senso di comunità.
L’iniziativa ha rappresentato anche un’importante occasione di riflessione sulla sanità. Un dialogo aperto sulle eccellenze da valorizzare, le criticità da affrontare, e il ruolo cruciale che il mondo associativo può avere nel sostenere diritti e bisogni comuni del territorio.
Particolarmente toccante è stata la visita alla “sala delle parrucche”, uno spazio simbolico e profondo, custode di storie di coraggio, rinascita e cura. Qui, il significato di questo servizio si è fatto palpabile, rivelando il potere della solidarietà.
La mattinata si è conclusa con le tradizionali foto di rito, un’istantanea di un incontro che ha saputo trasformare la solidarietà in un gesto concreto, visibile e profondamente tangibile.
Perché, a volte, un semplice gesto può restituire forza, serenità e un frammento di normalità a chi affronta una delle prove più difficili della vita.





