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Apicoltura e Agricoltura: Un’Alleanza Strategica per la Biodiversità e il Futuro del Made in Italy

Dall’incontro promosso da APROCAL emerge un appello unanime: rafforzare la collaborazione tra filiere per proteggere gli ecosistemi, difendere le produzioni di qualità e garantire la sostenibilità del comparto primario. Al centro del dibattito, la tutela degli impollinatori e la lotta alle importazioni sleali.

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Un patto tra il mondo dell’apicoltura e quello dell’agricoltura per tutelare la biodiversità, garantire un futuro sostenibile alle produzioni di eccellenza e proteggere gli ecosistemi. È questo il messaggio centrale emerso dall’importante incontro promosso da APROCAL, che ha riunito agricoltori, apicoltori e rappresentanti del settore per discutere di un binomio ormai considerato inscindibile.

Durante l’evento, che ha visto anche il lancio di una campagna di sensibilizzazione a difesa degli insetti impollinatori, è stata sottolineata l’urgenza di un’azione comune per affrontare le sfide ambientali ed economiche del presente.

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A farsi portavoce di questa visione è stato Nicodemo Podella, Presidente di Cia-Agricoltori Italiani Calabria, che ha lanciato un monito inequivocabile: “Senza api non c’è agricoltura e senza apicoltori non c’è tutela della biodiversità”. Le sue parole hanno evidenziato la necessità di creare sinergie concrete e politiche di sostegno mirate per un comparto vitale per la sicurezza alimentare e l’equilibrio ambientale del nostro Paese.

Un altro tema cruciale affrontato con determinazione è stata la difesa del Made in Italy. È stato sollevato un forte allarme contro le importazioni massive e spesso incontrollate di miele estero, che non rispettano gli standard qualitativi e di sicurezza delle produzioni nazionali. Cia Calabria ha confermato il proprio impegno a contrastare ogni forma di speculazione che penalizza produttori e consumatori, a difesa di un patrimonio che è insieme economico e identitario.

Il ruolo di primo piano della Calabria in questo scenario è stato rafforzato dalla recente nomina del Presidente Luigi Albo a coordinatore nazionale del settore apistico Cia. Un riconoscimento che premia l’impegno del territorio e lo posiziona come protagonista nella battaglia per la difesa del reddito e della dignità degli apicoltori italiani.

Infine, un appello diretto è stato rivolto al mondo della ricerca scientifica. È fondamentale, è stato ribadito, investire in soluzioni fitosanitarie di nuova generazione, efficaci per la protezione delle colture ma al contempo sicure per gli insetti impollinatori. “Un equilibrio indispensabile”, ha concluso Podella, “per assicurare un futuro non solo all’agricoltura e agli agricoltori, ma all’intero ecosistema”.

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