Ambiente

Mozziconi, la Calabria lancia la sfida: una crociata Plastic Free per un pianeta che non è un portacenere

Un gesto quasi automatico, un rifiuto piccolo, spesso ignorato. Eppure, dietro l’abbandono di un singolo mozzicone di sigaretta si cela una minaccia ambientale silenziosa e persistente, un’eredità tossica che contamina suolo e acque per oltre un decennio. Contro questa indifferenza dilagante, la Calabria si prepara a scendere in campo con una mobilitazione capillare: sei appuntamenti, distribuiti tra il 6 e il 7 giugno, che vedranno centinaia di volontari armati di guanti e determinazione per liberare coste, città e parchi da uno dei rifiuti più insidiosi. L’iniziativa si inserisce nella campagna nazionale “Il pianeta non è un portacenere”, promossa dalla onlus Plastic Free in un ideale ponte tra la Giornata Mondiale dell’Ambiente e quella degli Oceani.

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La risposta calabrese all’appello nazionale si articola in un fitto calendario che abbraccia l’intera regione. Si comincia sabato 6 giugno: alle 9 del mattino, le spiagge di Falerna (CZ) diventeranno il primo fronte della battaglia, con ritrovo al Parcheggio SUD; quasi in contemporanea, alle 10, la perla della Costa degli Dei, Parghelia (VV), vedrà i suoi volontari radunarsi in località La Grazia. Il pomeriggio vedrà l’azione spostarsi a Montepaone (CZ), alle 17, con una raccolta mirata sul litorale dal Lido San Luca, mentre il cuore urbano di Rende (CS), alle 17:15, sarà teatro di un cleanup che partirà dal Ponte Pietro Bucci. La mobilitazione non si ferma e prosegue domenica 7 giugno: alle 10, il lungomare di Reggio Calabria si animerà presso il Tempietto, e infine, alle 17, Falconara Albanese (CS) chiuderà il weekend di attivismo con un intervento nella villetta comunale di Torremezzo.

Ma perché tanta ostinazione contro un oggetto così piccolo? La risposta risiede in una verità che molti ancora ignorano: i filtri non sono di cotone, bensì di acetato di cellulosa, una materia plastica che, una volta dispersa, si frammenta in un’invisibile e velenosa pioggia di microplastiche. Ogni anno, 4,5 trilioni di questi piccoli killer chimici vengono gettati via nel mondo, contaminando, con un solo mozzicone, fino a 500 litri d’acqua a causa del rilascio di metalli pesanti e sostanze nocive.

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“I mozziconi sono rifiuti piccoli solo in apparenza,” afferma con forza Alberto Fio, referente regionale di Plastic Free. “Quando vengono abbandonati, diventano una minaccia per il mare e la biodiversità. Con questi appuntamenti vogliamo richiamare i cittadini a una maggiore responsabilità, perché la tutela del territorio passa anche dai gesti quotidiani. Ogni mozzicone raccolto è un atto di cura verso la Calabria e un segnale culturale contro l’indifferenza.”

Un concetto ribadito dal fondatore di Plastic Free, Luca De Gaetano, che descrive un paradosso drammatico: “Pochi minuti per fumare una sigaretta, più di dieci anni perché ciò che ne resta scompaia. Questo danno silenzioso entra nella catena alimentare, tornando sulle nostre tavole sotto forma di microplastiche.”

Questa non è, dunque, solo una questione di decoro urbano. È una battaglia per la salute degli ecosistemi. Milioni di filtri, attraverso i tombini, intraprendono un viaggio mortale verso fiumi e mari, minacciando la vita di pesci, tartarughe e uccelli. La partecipazione è aperta a tutti: cittadini, famiglie, associazioni. Un piccolo gesto, un impegno collettivo, per ricordare a tutti che il nostro pianeta non può e non deve essere trattato come un posacenere a cielo aperto.

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