Olio, l’oro verde della Calabria brilla sulla Guida Slow Food 2026
Numerose le etichette premiate che testimoniano la crescita di un comparto strategico. L’assessore Gallo: “Riconoscimento che premia il lavoro dei produttori. Avanti con 50 milioni di investimenti per la filiera”.
La Calabria si conferma ancora una volta terra di eccellenze olearie. Numerose produzioni regionali sono state inserite tra i migliori oli extravergine d’Italia nella prestigiosa Guida 2026 di Slow Food, un riconoscimento che va oltre il sapore, premiando la qualità, il profondo legame con il territorio e la sostenibilità dei processi produttivi.
Questo risultato non è un episodio isolato, ma il segnale tangibile di un percorso di crescita e qualificazione che il comparto olivicolo calabrese ha intrapreso con decisione negli ultimi anni, rafforzando il suo ruolo strategico per l’economia regionale.
Sull’importante traguardo è intervenuto l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo. “La presenza di numerose eccellenze calabresi tra gli oli premiati conferma il valore del lavoro dei nostri produttori e la qualità della nostra filiera”, ha dichiarato Gallo.
L’assessore ha poi sottolineato l’impegno concreto della Regione per sostenere questa crescita: “Stiamo accompagnando questo percorso con investimenti concreti: il Piano olivicolo destina ben 50 milioni di euro alla modernizzazione degli impianti, al sostegno dei frantoi e al miglioramento complessivo della filiera”.
L’obiettivo, ha spiegato Gallo, è chiaro: rendere il settore sempre più competitivo, puntando con decisione su innovazione, tracciabilità e valorizzazione del prodotto.
“Il riconoscimento ottenuto dagli oli calabresi – ha rimarcato in conclusione Gallo – rappresenta dunque non solo un traguardo, ma anche un punto di partenza per consolidare un modello di crescita fondato su qualità, sostenibilità e integrazione della filiera olivicola regionale”.




