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Svolta in Calabria sull’Autismo: Approvate le Linee Guida per i Nuovi Centri Polivalenti

L’assessore Straface: “Onoriamo un impegno solenne con le famiglie, garantendo dignità e un futuro di autonomia e inclusione reale per i nostri ragazzi.”

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REGGIO CALABRIA, 25 marzo 2026 – La Giunta regionale della Calabria ha approvato oggi una misura destinata a rivoluzionare il sistema di assistenza per le persone con disturbo dello spettro autistico. Su proposta dell’assessore al Welfare, Pasqualina Straface, e con il forte sostegno del presidente Roberto Occhiuto, sono state varate le nuove linee guida per l’istituzione e il potenziamento di Centri polivalenti per giovani e adulti. L’iniziativa mira a trasformare un approccio finora frammentato in un servizio strutturale e capillare su tutto il territorio.

Il provvedimento interviene per colmare un vuoto assistenziale critico che per anni ha penalizzato innumerevoli ragazzi al termine del percorso di neuropsichiatria infantile. Fino ad oggi, con il passaggio all’età adulta, molti venivano indirizzati verso i Centri di salute mentale, dove l’approccio psichiatrico generalista finiva per vanificare i progressi riabilitativi conquistati nell’infanzia.

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“Ho incontrato tante famiglie, innumerevoli volte, e ho raccolto il grido di chi, concluso il ciclo scolastico, si ritrova a gestire in solitudine una complessità che non può e non deve rimanere chiusa tra le mura di casa,” ha dichiarato l’assessore Straface.

Con l’attivazione di quattordici Centri polivalenti, la Calabria si impegna a costruire percorsi multidisciplinari che accompagnino l’individuo lungo l’intero arco della vita. I centri, concepiti come strutture ad alta integrazione socio-sanitaria, saranno aperti cinque giorni a settimana e gestiti da enti del Terzo settore in stretta sinergia con le Aziende sanitarie provinciali, che forniranno il personale medico e specialistico.

Questi spazi diventeranno vere e proprie officine di inclusione, offrendo laboratori per le autonomie personali e domestiche, ortoterapia, attività in acqua, musica e artigianato. L’obiettivo finale è la proiezione verso il mondo del lavoro, attraverso tirocini e collaborazioni con Centri per l’impiego, istituti professionali e aziende del territorio.

“Non possiamo permettere che il carico assistenziale gravi esclusivamente sui genitori,” ha aggiunto Straface. “Per questo all’interno dei centri abbiamo previsto servizi specifici di supporto e sollievo familiare. Saranno luoghi vivi, aperti alla comunità, per abbattere le barriere dell’isolamento e costruire una concreta prospettiva di vita indipendente.”

Il progetto sarà sostenuto da un investimento di 8 milioni di euro, con un bando di prossima pubblicazione. Le équipe saranno composte da psicologi, assistenti sociali ed educatori specializzati, con un modello flessibile che permetterà di raddoppiare l’accoglienza e di offrire percorsi residenziali nel fine settimana per promuovere ulteriormente l’autonomia.

“Siamo pronti a partire,” ha concluso l’assessore. “La Calabria non si limita più a fornire prestazioni slegate tra loro, ma sceglie di governare i processi di presa in carico globale al fianco dei suoi cittadini più fragili, mettendo al centro il loro diritto alla cittadinanza attiva.”

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