Permessi di soggiorno in cambio di denaro: maxi-operazione “Welcome” a Crotone, 93 indagati in tutta Italia
L’inchiesta, coordinata dalla Procura locale, ha svelato un presunto sistema di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Oltre 150 agenti impiegati in sette province per notificare gli avvisi di conclusione delle indagini.
CROTONE – Una vasta operazione della Polizia di Stato, denominata “Welcome”, è scattata all’alba di oggi, smantellando un presunto giro di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Oltre 150 agenti hanno eseguito 93 avvisi di conclusione delle indagini preliminari in sette province italiane, con epicentro a Crotone. L’accusa è di aver creato un sistema per il rilascio di permessi di soggiorno in cambio di somme di denaro.
Secondo le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone sotto la guida del dott. Domenico Guarascio, gli indagati – sia cittadini extracomunitari che italiani – avrebbero messo in piedi un meccanismo fraudolento. In cambio di denaro, avrebbero prodotto documentazione falsa o ingannevole per indurre in errore i pubblici ufficiali e ottenere così illecitamente i titoli di soggiorno per cittadini stranieri, regolarizzando di fatto la loro permanenza sul territorio nazionale. I reati contestati sono, infatti, favoreggiamento della permanenza illegale e falsità ideologica.
L’inchiesta, che ha portato all’operazione odierna, è nata dagli sviluppi di numerosi controlli del territorio predisposti dal Questore di Crotone, dott. Renavo Panvino. Da queste attività di routine sono emersi i primi sospetti che hanno dato il via a un’indagine ben più articolata, capace di ricostruire una rete che estendeva i suoi tentacoli ben oltre i confini calabresi, toccando importanti città come Roma, Milano, Napoli, Cosenza, Latina e Padova.
L’operazione “Welcome” rappresenta un duro colpo alle organizzazioni che lucrano sulla regolarizzazione dei migranti, minando al contempo le procedure legali di immigrazione. Le indagini proseguono per definire il ruolo di ciascun indagato e l’esatta dimensione del giro d’affari illecito.





