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Ciclone Harry, dalla Regione 1,2 milioni di euro a 70 imprese calabresi: “Pagamenti in 48 ore”

CATANZARO – Ammontano a 1.274.060,40 euro le risorse erogate oggi dalla Regione Calabria a favore delle 70 imprese che avevano richiesto aiuti per i danni subiti a causa del ciclone Harry, abbattutosi sul territorio regionale lo scorso gennaio.

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L’intervento è stato comunicato con una nota congiunta dal vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici, Filippo Mancuso, e dall’assessore allo Sviluppo economico e Turismo, Giovanni Calabrese, che hanno sottolineato la rapidità dell’operazione.

“A sole 48 ore dalla presentazione delle richieste sulla piattaforma di Fincalabra, dopo l’iter ordinario previsto dalla Protezione Civile, siamo riusciti a erogare i ristori, garantendo un sostegno concreto e immediato alle imprese colpite”, hanno dichiarato Mancuso e Calabrese. “Anni fa simili pagamenti venivano corrisposti con tempi biblici, dopo mesi e mesi: noi, grazie ad una precisa strategia, lo abbiamo fatto in due giorni”.

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La rapidità dell’erogazione è stata resa possibile da un nuovo modello di intervento. La normativa vigente, infatti, prevede un iter burocratico che si basa sull’anticipazione delle spese da parte dei beneficiari, i quali solo in un secondo momento possono ottenere il rimborso tramite rendicontazione. Una procedura che, secondo gli assessori, rischia di rallentare la ripresa in una situazione di emergenza.

“Molte imprese, messe in ginocchio dagli eventi, non avevano la possibilità di anticipare le somme necessarie per ripartire”, spiegano. Per superare questo ostacolo, la Regione ha sottoscritto un accordo con la sua finanziaria, Fincalabra, attivando una piattaforma online dedicata alla raccolta delle richieste. Questo sistema ha permesso di accelerare i tempi e raggiungere rapidamente le imprese danneggiate, appartenenti a diversi settori e inclusi i titolari di concessioni balneari.

Lo sguardo è ora rivolto ai prossimi passi. “La Regione Calabria – concludono Mancuso e Calabrese – sta già lavorando per estendere le misure anche alle abitazioni principali e, successivamente, alle seconde case, con l’obiettivo di assicurare ristori tempestivi anche ai cittadini”.

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