Castrovillari, Anna De Gaio al confronto con gli studenti: “Dai giovani parte il futuro della città”
CASTROVILLARI – Un dialogo diretto per costruire il futuro della città partendo dalle nuove generazioni. Si è svolto presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Fermi-Pitagora-Calvosa” un confronto tra i candidati a sindaco, organizzato dalla redazione studentesca “Abaco”. Per Anna De Gaio, candidata del centrodestra, l’incontro ha rappresentato l’occasione per ribadire un pilastro del suo programma: rendere i giovani protagonisti attivi delle scelte amministrative.
Dopo i saluti del Dirigente Scolastico, Raffaele Le Pera, gli studenti hanno incalzato i candidati con domande mirate, toccando i nervi scoperti della realtà giovanile locale: dall’emigrazione intellettuale alla carenza di spazi, fino alle criticità strutturali degli edifici scolastici.
“La mia candidatura nasce da un confronto quotidiano con i cittadini e dalla constatazione che troppo spesso le risposte non arrivano,” ha esordito De Gaio. “Ho deciso di scendere in campo per trasformare l’ascolto in azioni concrete e dare voce anche a chi, come i giovani, non viene ascoltato abbastanza.”
Stimolata sul tema delle politiche giovanili, la candidata ha delineato una strategia basata su tre direttrici: opportunità, spazi e coinvolgimento. Tra le proposte concrete, il rafforzamento del legame con l’Università della Calabria, l’istituzione di uno sportello per start-up a sostegno dell’imprenditoria giovanile e la valorizzazione del centro storico come volano per turismo e commercio. “L’obiettivo,” ha sottolineato, “è fare in modo che restare a Castrovillari non sia una rinuncia, ma una scelta”. A testimonianza di ciò, ha citato l’esempio del figlio Luca, che grazie al progetto “Resto al Sud” ha avviato un’attività innovativa in città, dimostrando che con il giusto supporto si possono creare opportunità concrete.
Riguardo alle problematiche delle scuole superiori, pur riconoscendo la competenza non diretta del Comune, De Gaio ha assicurato un ruolo attivo dell’amministrazione. “La mancanza di competenza diretta non può essere un alibi. Serve un confronto costante con gli enti preposti per risolvere le criticità. Il diritto allo studio è una responsabilità condivisa.”
“Non bisogna parlare dei giovani, ma parlare con loro,” ha concluso la candidata, riassumendo la sua visione. “La scuola forma i cittadini di domani. Per questo, gli amministratori devono essere alleati presenti, capaci di ascoltare e, soprattutto, di agire.”





