Cronaca

Operazione Teorema, il Riesame conferma le misure: resta in carcere Fabio Manica

CATANZARO – Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha respinto in toto le istanze presentate dalle difese, confermando integralmente l’impianto accusatorio e le misure cautelari emesse lo scorso 17 aprile dal gip Assunta Palumbo nell’ambito dell’operazione “Teorema”. L’inchiesta ha scoperchiato un presunto sistema di corruzione legato agli appalti della Provincia di Crotone.

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Confermata la custodia cautelare in carcere per Fabio Manica, ex vicepresidente della Provincia di Crotone e noto esponente di Forza Italia, considerato dagli inquirenti la figura centrale del sodalizio. Secondo l’accusa, Manica agiva come “vero e proprio vertice di un’associazione a delinquere capace di piegare gli appalti pubblici alle esigenze della ‘cassa comune'”. Le accuse a suo carico includono corruzione, falso, frode nelle pubbliche forniture, truffa aggravata e abuso d’ufficio.

La decisione del Riesame conferma anche le misure per gli altri indagati che avevano presentato ricorso. Resta in carcere Giacomo Combariati, ingegnere e rappresentante della Sinergyplus srl, ritenuto il referente operativo di Manica. Mantengono gli arresti domiciliari Rosaria Luchetta e Luca Bisceglia, mentre per Francesco Manica, avvocato e fratello dell’ex vicepresidente, è stato confermato il divieto di dimora nella provincia di Crotone.

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L’operazione “Teorema” indaga su un presunto giro di tangenti e appalti pilotati nel Crotonese, che vede coinvolte complessivamente una ventina di persone. La difesa di Fabio Manica aveva contestato le accuse, sostenendo che i fatti descritti non configurerebbero il reato di corruzione, ma rientrerebbero piuttosto nella fattispecie dell’abuso d’ufficio, recentemente abrogata.

Il Tribunale depositerà le motivazioni della sua decisione entro i prossimi 45 giorni. Solo a quel punto le difese potranno valutare un eventuale ricorso in Cassazione.

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