A Cannavò, un patto per la vita nel giorno della Mamma
Nel quartiere di Reggio Calabria, la sanità scende in piazza e si allea con la fede: screening gratuiti per difendere la salute, il bene più prezioso.
REGGIO CALABRIA – Ci sono domeniche che profumano di incenso e di speranza, di festa e di futuro. Quella del 10 maggio 2026, a Cannavò, avrà l’odore forte e buono della vita che si difende, dell’amore che si fa cura. Nel giorno dedicato a tutte le madri, cuore pulsante delle famiglie, il quartiere reggino diventerà un bastione di prevenzione, un luogo dove la sanità pubblica tende la mano alla gente, uscendo dai palazzi per entrare nel vivo della comunità.
Dalle nove del mattino, il Centro Screening Oncologici dell’ASP di Reggio Calabria pianterà le sue tende presso il CRIC San Nicola di Bari. Non un’iniziativa calata dall’alto, ma un abbraccio, nato dalla collaborazione stretta con la parrocchia di Don Giovanni Gattuso, un prete che conosce uno a uno i volti della sua gente. È questa l’alleanza che funziona: quella tra la scienza che offre strumenti e la fede che scalda i cuori, che ricorda a tutti che prendersi cura del proprio corpo è un dovere, quasi un atto spirituale.
Perché la prevenzione, in fondo, è questo: un gesto d’amore. Verso se stessi, prima di tutto, e poi verso chi ci cammina accanto. È un “sì” alla vita, gridato con la forza della consapevolezza. E quale giorno migliore per celebrarlo, se non quello in cui si onora chi la vita la dona? Alle 10.30, infatti, la mattinata di controlli si fermerà per un momento di riflessione, con la Santa Messa nella chiesa di San Nicola e la benedizione di tutte le mamme.
Ma cosa troveranno, in concreto, i cittadini di Cannavò? Troveranno un’opportunità, semplice e a portata di mano. Un camper attrezzato per la mammografia, dedicato alle donne tra i 50 e i 69 anni, per combattere il tumore al seno, uno dei nemici più insidiosi. Troveranno i kit per lo screening del colon-retto e della cervice uterina, da ritirare e usare nella tranquillità di casa. Strumenti agili, non invasivi, che possono però fare la differenza tra un sospetto preso in tempo e una battaglia troppo dura da combattere.
E nessuno, promette l’ASP, sarà lasciato solo. In caso di esito positivo, si attiva immediatamente un percorso di presa in carico, con esami di secondo livello e l’accompagnamento costante del personale sanitario. È la sanità che si fa prossima, che non si limita a curare ma si impegna a proteggere.
Questa giornata è il frutto di una visione, quella del Direttore Generale dell’ASP, Lucia Di Furia, e della Coordinatrice degli Screening, Elena Nasso, che credono in una sanità capillare, che arriva dove serve. Ma è anche il risultato della tenacia della comunità ecclesiale, con l’Ufficio Pastorale della Salute guidato da Don Stefano Iacopino, che ha tessuto la tela di questa collaborazione, dimostrando come la Chiesa possa essere un presidio sociale potentissimo.
Per chi volesse maggiori informazioni, o per prenotarsi, la parrocchia ha messo a disposizione un numero di telefono (389 3157118, attivo nei giorni feriali). Un filo diretto per non perdere un’occasione preziosa.
Domenica, a Cannavò, non ci sarà solo un servizio sanitario. Ci sarà una comunità che si stringe attorno ai suoi valori più profondi: la salute, la famiglia, la solidarietà. Un invito a partecipare, a non voltarsi dall’altra parte. Perché il dono più grande che abbiamo ricevuto merita di essere custodito. Con amore, e con un piccolo, grande gesto di prevenzione.





