Lavoro

“Basta esportare giovani”: la svolta della Calabria parte dal Career Day 2026, con gli ITS al centro della strategia per il lavoro

CATANZARO – Un ponte solido tra la formazione dei giovani e le reali necessità delle imprese per costruire una Calabria moderna e competitiva. È questa la visione strategica emersa con forza dal “Career Day 2026”, l’evento promosso da Unindustria Calabra che ha visto l’intervento dell’assessore al Lavoro della Regione, Giovanni Calabrese. Al centro del dibattito, il ruolo cruciale degli Istituti Tecnici Superiori (ITS) come risposta concreta per superare lo storico divario tra mondo della scuola e tessuto produttivo.

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“Quando parliamo di ITS come della ‘strada breve per il lavoro di qualità’, non usiamo un semplice slogan, ma indichiamo una direzione politica chiara”, ha dichiarato l’assessore Calabrese. “La Regione è in prima linea per colmare quel gap che per troppo tempo ha penalizzato il nostro territorio, impedendo ai nostri giovani di trovare qui le opportunità che meritano”.

La strategia regionale si fonda su una sinergia operativa, definita “imprescindibile”, con l’Ufficio scolastico regionale. “Insieme alla dottoressa Giannicola”, ha spiegato l’assessore, “stiamo lavorando affinché il sistema dell’istruzione e quello delle politiche attive del lavoro dialoghino costantemente. L’orientamento deve diventare una bussola sicura per le famiglie”. Un messaggio forte e diretto è stato poi rivolto ai giovani e alle loro famiglie: “Dobbiamo avere il coraggio di dire che scegliere un ITS significa investire in una formazione d’eccellenza, con una dignità pari, se non superiore in termini di sbocchi occupazionali, ai percorsi accademici tradizionali”.

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Questo nuovo ecosistema formativo, rafforzato dalla riforma del modello 4+2 promossa dal Ministero, mira a creare una filiera tecnologica che funzioni come una vera e propria corsia preferenziale verso l’impiego qualificato. Il dialogo costante con partner come Unindustria e Unioncamere assicura che le competenze sviluppate negli ITS siano perfettamente allineate con le richieste delle aziende che puntano sull’innovazione.

A sostenere questa visione, ha concluso Calabrese, ci sono le risorse del PNRR e del Fondo Sociale Europeo, destinate a finanziare laboratori all’avanguardia e percorsi di alta specializzazione. “Investire negli ITS significa, in ultima analisi, dare ai nostri talenti una ragione concreta per restare in Calabria. Vogliamo che la nostra regione smetta di esportare giovani per iniziare a esportare eccellenza e innovazione”.

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