Si finge Carabiniere e svaligia la casa di un anziano: truffa da Crotone a Napoli, due denunciati
Un copione tristemente noto, una vittima vulnerabile e un’indagine lampo che ha attraversato mezza Italia. La Polizia di Stato ha smascherato una truffa ai danni di un anziano, denunciando una 26enne per truffa e un 25enne per ricettazione.
CROTONE – Tutto ha inizio con una telefonata. Dall’altra parte del filo, una voce maschile si presenta come un maresciallo dei Carabinieri e avvisa l’anziano signore che una “collega” passerà a breve dalla sua abitazione per alcuni controlli. Una messinscena studiata nel dettaglio per carpire la fiducia della vittima, che poco dopo si è vista bussare alla porta da una giovane donna.
Presentatasi come l’inviata dell’Arma, la 26enne, con abili raggiri e parole rassicuranti, è riuscita a convincere l’uomo a consegnarle tutto ciò che aveva di prezioso: monili in oro, ricordi di una vita, e una somma di denaro contante. Una volta ottenuto il bottino, la finta agente si è dileguata a bordo di un’auto, lasciando l’anziano solo e derubato.
La chiamata al numero d’emergenza ha dato il via a un’attività investigativa serrata. Gli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti della Questura di Crotone si sono messi immediatamente sulle tracce dei malviventi. La svolta è arrivata quando l’auto usata per la fuga è stata localizzata in provincia di Napoli.
A quel punto è scattata una sinergia operativa cruciale tra le forze di polizia. Gli investigatori crotonesi hanno allertato i colleghi della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Portici-Ercolano, i quali, in tempi record, hanno rintracciato e fermato la donna. Messa alle strette, la 26enne ha confessato di aver già ceduto i preziosi a un complice, un uomo di 25 anni. Le indagini, proseguite senza sosta, hanno permesso di identificare anche quest’ultimo, che a sua volta ha ammesso di aver già rivenduto la refurtiva.
Al termine delle operazioni, la donna è stata denunciata per il reato di truffa aggravata, mentre l’uomo dovrà rispondere di ricettazione. L’episodio conferma l’efficacia del coordinamento tra le diverse articolazioni territoriali della Polizia di Stato, fondamentale per contrastare reati odiosi che colpiscono le fasce più deboli della popolazione.
La Questura di Crotone rinnova l’appello alla cittadinanza a mantenere alta la guardia. Nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiederà mai denaro, gioielli o altri beni durante un controllo. Le comunicazioni ufficiali avvengono sempre tramite canali istituzionali, con convocazioni dirette presso gli uffici di Polizia. In caso di chiamate o visite sospette, l’invito è uno solo: non esitare e contattare immediatamente il 113.





