Degrado all’Aranceto, i residenti diffidano il Comune: “Basta rimpalli, pronti a denunciare il Sindaco”
CATANZARO – Carcasse di veicoli abbandonati, fogne a cielo aperto e un rimpallo di responsabilità che paralizza ogni soluzione. La situazione nel quartiere Aranceto di Catanzaro ha superato il limite di guardia, spingendo l’associazione “La Tazzina della Legalità” e il comitato spontaneo dei residenti a formalizzare una diffida contro le massime autorità cittadine e sanitarie.
L’atto, inviato a Sindaco, Prefetto, Polizia Municipale e ARPACAL, è un grido d’allarme che denuncia una condizione “non più tollerabile”, che “lede la dignità dei residenti e rappresenta un serio pericolo per la salute pubblica e la sicurezza”. Il quadro descritto è allarmante: veicoli, tra cui un autocarro, lasciati a marcire e spesso riconducibili ad attività illecite di smontaggio, si accumulano trasformando le strade in cimiteri di lamiere. A questo si aggiungono “gravissime criticità igienico-sanitarie”, con liquami che scorrono all’aperto a causa di un contenzioso irrisolto tra il Comune e l’ATERP.
Nonostante le ripetute segnalazioni, gli articoli di stampa e persino un’interrogazione parlamentare della Senatrice Tilde Minasi, l’immobilismo delle istituzioni ha aggravato la situazione. “È inaccettabile,” dichiara Sergio Gaglianese, presidente de “La Tazzina della Legalità”, “che i cittadini siano chiamati a pagare regolarmente i tributi senza ricevere in cambio servizi essenziali e la tutela della propria salute”.
Con questa iniziativa, l’associazione e i residenti chiedono un intervento “immediato, coordinato e definitivo” per ripristinare le condizioni minime di legalità e vivibilità. L’avvertimento è chiaro: in assenza di risposte concrete e tempestive, si procederà per vie legali, presentando una denuncia formale contro il Sindaco per omissione di atti d’ufficio. L’attenzione ora è puntata sulle istituzioni: per i cittadini di Aranceto è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti.





