VIDEO – Un Mare da Proteggere: La Ricerca sulla Foca Monaca in Calabria
L’incontro è stato volto a illustrare l’importante progetto di ricerca condotto dal Gruppo Foca Monaca APS, in stretta sinergia con Amp Capo Rizzuto, WWF Crotone, Circolo Ibis e Associazione Mondo parallelo.
Il campo di studio, che ha interessato il tratto costiero tra Capo Colonna e Le Castella, ha visto la partecipazione attiva di studenti e neolaureati provenienti da diversi atenei italiani. L’obiettivo era mappare e approfondire la conoscenza degli habitat idonei a ospitare la Foca monaca, specie simbolo della biodiversità mediterranea che stava dando segnali di un emozionante e inatteso ritorno nei nostri mari.
Durante l’incontro sono stati approfonditi i seguenti temi:
- Obiettivi del campo di studio: Le metodologie e le finalità della ricerca sul campo.
- Identikit della Foca monaca: Le caratteristiche ecologiche e i comportamenti di questo raro pinnipede.
- Scenari futuri: Le prospettive per un ritorno stabile della specie lungo le coste calabresi.
- Comunità e Conservazione: Il ruolo cruciale del territorio e dei cittadini nella protezione del nostro patrimonio marino.
È stata inoltre l’occasione per ricordare il legame storico tra la città e questa specie, già testimoniato dall’installazione della statua della “mamma foca con il suo cucciolo” sul nostro territorio.
Un impegno di respiro internazionale
L’iniziativa era parte integrante del progetto internazionale LIFE ADAPTS, cofinanziato dall’Unione Europea. Il progetto ha visto la collaborazione tra l’Università di Pisa (capofila), il WWF Italia, l’Università di Cipro e prestigiose organizzazioni greche e cipriote, unite per garantire un futuro alla specie in tutto il bacino del Mediterraneo.
La Vostra partecipazione è stata fondamentale. Conoscere la biodiversità che ci circonda è stato il primo passo per difenderla e valorizzare la bellezza della nostra terra





