Spettacolo

“Si conclude a Catanzaro la stagione teatrale con l’omaggio a Falcone e Borsellino: ‘Gli Antieroi’ emoziona il Comunale.

Il Teatro Comunale di Catanzaro chiude la stagione di “Domenica d’Incanto” con un intenso omaggio a Falcone e Borsellino, tra memoria ed emozione. Lo spettacolo di Francesco Passafaro, che vede sul palco Michele Grillone e Francesca Guerra, spoglia i due magistrati dalla retorica per raccontarne la solitudine e il dovere. Già annunciate le prime anticipazioni per il futuro: tornerà Francesco Colella con “Meno di Due”.

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CATANZARO, 12 MAGGIO 2026 – Un racconto non sulla mafia, ma sul peso del dovere, sulla lucidità di chi conosce il prezzo delle proprie scelte e sulla profonda solitudine che ne deriva. Si è chiusa così, tra l’emozione palpabile del pubblico e lunghi applausi, la stagione “Domenica d’Incanto” del Teatro Comunale di Catanzaro. A calare il sipario è stato “Giovanni e Paolo – Gli Antieroi”, spettacolo scritto e diretto da Francesco Passafaro, che si sta affermando come una delle produzioni più intense e identitarie del teatro catanzarese, varcando i confini regionali.

Sul palco, lo stesso Passafaro ha vestito i panni di un riflessivo Paolo Borsellino, affiancato da un eccellente Michele Grillone nel ruolo di Giovanni Falcone. Con loro, Francesca Guerra ha interpretato Marta, una figura narrativa chiave che guida i due magistrati in un dialogo intimo con il proprio destino, lontano da ogni celebrazione retorica. La scelta drammaturgica sposta l’attenzione dall’epica alla dimensione umana, restituendo due uomini stanchi ma risoluti, seduti a una scrivania mentre tentano di rimanere fedeli a se stessi e al loro dovere.

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È proprio questa normalità a colpire al cuore. “Gli Antieroi” evita di raccontare Falcone e Borsellino come simboli inarrivabili, preferendo mostrarli come uomini consapevoli, spesso isolati. La scena si muove tra il rigore della memoria storica e una riflessione quasi contemporanea, ponendo una domanda implicita che risuona per tutta la durata dello spettacolo: cosa significa, oggi, fare il proprio dovere?

«Falcone e Borsellino non ambivano a essere eroi, ma semplicemente a compiere il proprio dovere», ha sottolineato Passafaro prima dell’inizio. «Se ciascuno di noi, dal pittore al panettiere, dall’insegnante all’operaio, facesse fino in fondo la propria parte, vivremmo in un mondo migliore». Questo messaggio trasforma la memoria in un appello alla responsabilità civile quotidiana, parlando con forza anche alle generazioni più giovani, a coloro che del 1992 conservano solo un’eco lontana. «Molti ragazzi non conoscono questa storia perché non erano ancora nati», ha aggiunto il regista. «Per questo abbiamo il dovere di continuare a raccontarla».

La risposta del pubblico è stata una partecipazione intensa, culminata in un applauso che ha segnato non solo la fine della serata, ma anche la chiusura di un’intera stagione. Dal palco, Passafaro ha definito “Domenica d’Incanto” «una stagione meravigliosa, piena di spettacoli straordinari», ricordando il percorso iniziato a ottobre con Francesco Colella in “Le vacanze dei signori Lagonia” e proseguito con titoli come “Il berretto a sonagli”, “Natale in casa Cupiello” e “Costellazioni”.

Ma una fine è anche un nuovo inizio. Conclusa la programmazione e in attesa del doppio appuntamento con “Il Re Leone” al Teatro Kinds (16-17 maggio), il Comunale guarda già al futuro. Passafaro ha annunciato che la nuova stagione è quasi definita e vedrà il ritorno di diversi artisti amati dal pubblico. Tra questi, proprio Francesco Colella, che dopo aver inaugurato la stagione appena conclusa, la chiuderà il prossimo anno con “Meno di Due” de “Il teatro di Lina”. I dettagli completi del nuovo cartellone saranno svelati nei prossimi giorni, ma l’appuntamento è già fissato.

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