Sanità crotonese: tra annunci e realtà c’è un abisso. il pd attacca il sindaco: «è la massima autorità sanitaria, smetta di nascondersi»
CROTONE – Dietro i periodici proclami della politica regionale e la pur positiva attivazione del reparto di Emodinamica, la realtà quotidiana della sanità crotonese restituisce un quadro drammatico. Al centro delle polemiche finisce l’ospedale “San Giovanni di Dio”, teatro di recenti e gravi fatti di cronaca che hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza e sulla gestione dei servizi assistenziali nel territorio.
A sollevare il caso è il Gruppo consiliare del Partito Democratico di Crotone, che punta il dito contro le carenze strutturali della struttura ospedaliera e la gestione politica dell’emergenza da parte del primo cittadino.
Il caso del paziente scomparso e l’emergenza psichiatria
La denuncia dei dem parte da un episodio specifico che ha scosso l’opinione pubblica locale: la scomparsa per oltre dieci ore di un anziano affetto da Parkinson e demenza dal reparto di Geriatria, poi ritrovato nei sotterranei dell’ospedale. Un evento definito dal PD non come un semplice incidente, ma come il sintomo di un collasso nei sistemi di sorveglianza e sicurezza interna, aggravato dal mancato funzionamento delle telecamere di sicurezza.
Al quadro si aggiunge la denuncia sulla situazione della salute mentale in provincia: i dati parlano di appena 7 medici in servizio a fronte di una platea di oltre 14.000 pazienti presi in carico. Una sproporzione che, secondo l’opposizione, mette a rischio sia la sicurezza degli operatori – costretti a turni logoranti – sia il diritto alla cura dei soggetti più fragili.
L’attacco al Sindaco: «Applichi il TUEL»
Il fulcro della critica politica si sposta poi sulle responsabilità istituzionali. Il Partito Democratico richiama direttamente il Sindaco di Crotone alle proprie funzioni, respingendo la giustificazione della mancanza di competenze dirette sulla gestione sanitaria.
«Il primo cittadino è, per legge (ex art. 50 del TUEL), la massima autorità sanitaria locale. Ha il dovere politico e istituzionale di fare valere il peso della propria comunità presso la Regione e l’ASP.»
Secondo i consiglieri d’opposizione, l’amministrazione comunale non può limitarsi a un ruolo di spettatore, ma deve pretendere garanzie immediate e interventi strutturali da parte dell’Azienda Sanitaria Provinciale e della Regione Calabria.
Depositata un’interpellanza urgente per il 30 luglio
Per costringere il sindaco a riferire sulla situazione, il gruppo del PD ha depositato un’interpellanza urgente che sarà discussa nel prossimo Consiglio Comunale, fissato per il 30 luglio. In quella sede, la minoranza chiederà conto delle relazioni richieste all’ASP e delle azioni concrete che l’amministrazione intende avviare.
Nel manifestare solidarietà alla famiglia dell’anziano coinvolto nella vicenda e nel ringraziare le forze dell’ordine per il ritrovamento, il Partito Democratico ribadisce la necessità di un piano straordinario di assunzioni e investimenti sulla sicurezza dei presidi sanitari. «La salute dei cittadini crotonesi – conclude la nota – non può essere una questione di fortuna o di isolato eroismo dei singoli».





