Marilyn, l’icona oltre il mito: i suoi primi cent’anni debuttano al Festival d’ Autunno
Il Festival d’Autunno presenta in prima assoluta una produzione originale che indaga le fragilità di Norma Jeane. Sul palco l’Orchestra La Corelli e il talento di Mariska Bordoni. A settembre anche una retrospettiva cinematografica gratuita.
di Redazione Cultura
BORGIA — Cent’anni di un mito che non ha mai smesso di sedurre, interrogare e, infine, commuovere il mondo. Marilyn Monroe avrebbe compiuto un secolo e il Festival d’Autunno, da sempre fucina di produzioni originali sotto la direzione artistica di Antonietta Santacroce, ha deciso di celebrarla con un evento unico. Venerdì 11 settembre, alle ore 21, nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro Villa Pertini di Borgia, andrà in scena la Prima Esecuzione Assoluta di “Marilyn, il mito compie 100 anni”.
Non si tratterà di una semplice celebrazione nostalgica, ma di un’opera appositamente commissionata dal Festival all’orchestra ravennate “La Corelli”. Lo spettacolo si propone di scardinare la superficie dorata dello star system hollywoodiano per restituire al pubblico la doppia anima della diva: la splendente maschera pubblica di Marilyn e la vulnerabile intimità di Norma Jeane.
Due volti in uno specchio
Il cuore del progetto risiede nel lavoro di scavo psicologico compiuto da Silvia Rossetti, autrice del libretto e dei testi. Attraverso il montaggio di diari, lettere private, appunti personali e poesie scritte di pugno dalla stessa Monroe, emerge il ritratto di una donna di straordinaria sensibilità artistica e letteraria, perennemente alla ricerca di amore, verità e libertà.
A dare corpo e voce a questa complessa architettura emotiva sarà la giovane cantante e attrice Mariska Bordoni. Forte di una solida preparazione multidisciplinare tra opera e musical, Bordoni promette di essere la vera rivelazione della serata. «Non vogliamo dare vita a un semplice concerto tributo — spiegano gli organizzatori —, ma far rivivere una storia vera, con tutte le sue sfumature drammatiche».
La sinfonia dell’inquietudine
La partitura musicale, elemento portante della narrazione, è affidata all’Orchestra La Corelli, compagine d’eccellenza già nota al pubblico del Ravenna Festival. Sotto la direzione di Jacopo Rivani, l’ensemble eseguirà le musiche del compositore Damiano Drei, abile nel tessere insieme i brani originali e le celebri canzoni dei film di Marilyn, qui reinterpretate in una chiave inedita.
La commistione tra parola e musica si fa così drammaturgia pura: quando la parola teatrale tocca il culmine della tensione emotiva, è il canto, sostenuto dal tappeto sinfonico, a farsi carico del sentimento, traducendo in note i dubbi e le inquietudini della diva.
Il mito sul grande schermo
Ad arricchire l’omaggio del Festival d’Autunno sarà una retrospettiva cinematografica a ingresso libero curata dal critico Gianlorenzo Franzì. Ogni domenica di settembre, sempre alle ore 19 presso l’Anfiteatro Villa Pertini, il pubblico potrà riscoprire tre capolavori che hanno consacrato la Monroe (eletta dall’American Film Institute tra le più grandi star di sempre) nell’olimpo del cinema: si parte il 6 settembre con Quando la moglie è in vacanza, si prosegue il 13 con l’irresistibile A qualcuno piace caldo, per chiudere il 20 settembre con il crepuscolare Gli spostati.
Un cartellone per tutte le generazioni
La prima di “Marilyn” apre una stagione ricca di grandi nomi esclusivi per la Calabria — da Massimo Ranieri a Vinicio Capossela, passando per Dee Dee Bridgewater e Malika Ayane. I biglietti sono già disponibili online (su www.festivaldautunno.com e circuito Ticketone). Con l’obiettivo di avvicinare i più giovani alla grande cultura, il Festival ha inoltre previsto forti riduzioni su abbonamenti e biglietti dedicate agli Under 30. Gli ultimi abbonamenti stagionali rimasti saranno sottoscrivibili fino al 15 settembre.





