Cronaca

Reggio Calabria: Giro di vite sull’immigrazione irregolare: 36 espulsioni e rimpatri forzati in due mesi

La Polizia di Stato intensifica i controlli sul territorio. Tra i soggetti allontanati anche un cittadino tunisino condannato per tentato omicidio, scortato al CPR di Caltanissetta subito dopo la scarcerazione.

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Negli ultimi sessanta giorni, la Polizia di Stato ha impresso una decisa accelerazione alle attività di contrasto all’immigrazione clandestina. L’obiettivo dell’operazione, condotta in sinergia con l’Ufficio Immigrazione, è stato il monitoraggio capillare delle presenze sul territorio nazionale, culminato nell’adozione di ben 36 provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini stranieri non in regola con le norme di soggiorno.

Il bilancio delle attività sul campo fotografa un impegno straordinario da parte delle forze dell’ordine. Di fatto, 14 cittadini stranieri irregolari sono già stati rimpatriati nei rispettivi Paesi d’origine: per una parte di loro si è reso necessario l’accompagnamento immediato alla frontiera, mentre per gli altri l’allontanamento è avvenuto a seguito dell’applicazione e del rispetto delle misure alternative previste dalla normativa vigente.

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A questi si aggiungono altri 10 soggetti, ritenuti socialmente pericolosi, per i quali si sono aperte le porte dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), dove attendono il completamento delle procedure di espulsione.

Proprio tra i trasferimenti nei CPR spicca un caso di particolare rilievo investigativo e di sicurezza pubblica. Si tratta di un cittadino di nazionalità tunisina, soggetto noto alle forze dell’ordine e gravato da numerosi precedenti penali per reati contro la persona, tra cui spicca una condanna per tentato omicidio. Non appena terminato di scontare la propria pena in carcere, l’uomo è stato prelevato e scortato direttamente presso il CPR di Caltanissetta, da dove è stato successivamente rimpatriato.

Infine, l’attività di allontanamento ha riguardato ulteriori 16 cittadini stranieri irregolari, destinatari di provvedimenti di espulsione eseguiti tramite Ordine del Questore, con l’intimazione a lasciare definitivamente il territorio nazionale.

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