La scrittrice crotonese Giovanna Mangone porta al Salone del Libro di Torino “Storia di un bambino coraggioso che amava leggere”, una favola moderna contro il bullismo
L’autrice crotonese presenta la sua ultima opera, “Storia di un bambino coraggioso che amava leggere”, un racconto che intreccia fantasia e un forte messaggio educativo sui valori della crescita e del rispetto.
TORINO – C’è anche la penna della scrittrice crotonese Giovanna Mangone tra i protagonisti del Salone del Libro di Torino. L’autrice ha presentato la sua ultima fatica letteraria, “Storia di un bambino coraggioso che amava leggere”, edita da Kimerik, un’opera che si distingue per la sua capacità di unire la narrazione fantastica a un profondo messaggio formativo.
Il protagonista del racconto è Benjamin, un giovane lettore che incarna l’ideale di curiosità e sete di conoscenza. Per lui, i libri non sono semplici pagine da sfogliare, ma porte verso mondi in cui l’immaginazione diventa uno strumento concreto di crescita e maturazione.
Mosso da un profondo senso di giustizia, Benjamin si lancia in una missione che lo porterà a compiere scelte coraggiose, superare prove apparentemente impossibili e risolvere enigmi. In questo percorso, il giovane eroe affronta le proprie paure fino a diventare l’artefice del proprio destino, scrivendo egli stesso il finale della storia. Una potente metafora, come sottolinea l’autrice, del libero arbitrio e della responsabilità individuale.
Con uno stile classico che richiama le favole di un tempo, il libro affronta tematiche di grande attualità e importanza per i giovani lettori. Tra le pagine si snodano riflessioni sul bullismo, sul rispetto per gli altri, sull’importanza del percorso scolastico, sulla solidarietà e sulla crescita personale, rendendo “Storia di un bambino coraggioso che amava leggere” un prezioso strumento educativo oltre che un’avvincente avventura.





