VIDEO – Nella trasmissione Obiettivo su CalabriaUno TV intervista a Vincenzo Voce: “Continuiamo a far Crescere Crotone”
In vista delle prossime elezioni comunali, il sindaco uscente di Crotone, Vincenzo Voce, ha ufficializzato la sua ricandidatura, lanciando un appello ai cittadini per ottenere la fiducia necessaria a proseguire il lavoro iniziato. Ospite della trasmissione “Obiettivo” su CalabriaUno TV, Voce ha delineato i punti cardine della sua campagna, incentrata sulla continuità amministrativa e sui risultati concreti ottenuti.
Una Coalizione Ibrida tra Civismo e Partiti
A sostenere la corsa di Voce è una coalizione composta da sei liste, che unisce l’anima civica a quella di partito. Accanto ai movimenti Crescere, Insieme, ValorizziAmo Crotone e Progetto in Comune Kr, figurano anche i simboli di Fratelli d’Italia e Forza Italia – Libertà è Democrazia. Un totale di 192 candidati si contenderanno i 32 seggi disponibili in consiglio comunale.
Nonostante la presenza di partiti strutturati, Voce ha tenuto a ribadire con forza la sua identità civica. “So bene che tra le mie liste c’è gente di destra e di sinistra,” ha dichiarato, sottolineando come la sua forza risieda nelle persone e non nelle ideologie. Ha inoltre confermato una scelta netta, già fatta nel 2020: nessuna alleanza con il Partito Democratico.
La Politica dei Numeri e dei Progetti
Il fulcro del programma di Voce è la continuità, con un’enfasi particolare sulle opere già avviate. Il sindaco uscente ha rivendicato i risultati della sua amministrazione attraverso i numeri: “In cinque anni e mezzo abbiamo messo in campo progetti per 66 milioni di euro nelle politiche sociali, di cui 41 milioni ancora in corso.”
Un dato su cui Voce ha insistito riguarda le gare pubbliche, affermando di averne indette per un valore di 236 milioni di euro, una cifra, a suo dire, nettamente superiore a quella dei suoi predecessori, Vallone (144 milioni) e Pugliese (circa 55 milioni).
Rivendicando un “cambiamento radicale della città”, Voce ha contrapposto la sua “politica del fare” a quello che definisce il “disfattismo” e la mancanza di proposte concrete da parte dei suoi avversari, invitando gli elettori a giudicare sulla base dei fatti e dei progetti avviati per il futuro di Crotone.





