Sospiro di sollievo in Calabria: negativo al test per l’Hantavirus il marittimo di Villa San Giovanni
Buone notizie sul fronte sanitario calabrese. Il marittimo 25enne di Villa San Giovanni, che si trovava in isolamento fiduciario come caso sospetto di hantavirus, è risultato negativo al test. La conferma arriva direttamente dal Ministero della Salute, a seguito delle analisi effettuate sul campione presso l’Istituto Spallanzani di Roma.
Il caso del giovane calabrese si inserisce in un quadro nazionale rassicurante, poiché tutti i casi sospetti sottoposti a screening in Italia hanno dato esito negativo. Tra questi figurano un turista britannico a Milano e il suo accompagnatore, una turista argentina ricoverata a Messina e un cittadino sudafricano a Padova.
Nonostante l’innalzamento precauzionale del livello di allerta, il Ministero della Salute ha tenuto a sottolineare che il rischio di contagio in Europa, e di conseguenza anche in Italia, rimane molto basso. La situazione è comunque sottoposta a un costante monitoraggio da parte delle autorità sanitarie nazionali.
Nel frattempo, la turista argentina, pur essendo risultata negativa al test per l’hantavirus, rimane ricoverata presso il Policlinico di Messina per proseguire le cure per la polmonite diagnosticatale al suo arrivo. a situazione dell’hantavirus in Italia continua a evolversi con risultati contrastanti nei test dei contatti. Il quadro complessivo registra sei casi accertati nel Paese,
Situazione attuale in Italia
L’allerta hantavirus tocca l’Italia: quattro residenti, provenienti da Toscana, Calabria, Veneto e Campania, sono stati posti in isolamento preventivo. Il provvedimento si è reso necessario dopo che le autorità sanitarie li hanno identificati come passeggeri di un volo KLM a bordo del quale aveva viaggiato, seppur per un breve tragitto, una donna olandese in seguito deceduta in Sudafrica a causa del virus. Secondo quanto dichiarato dalla capo del Dipartimento Prevenzione del Ministero della Salute, al momento del rintraccio “i 4 passeggeri non presentavano alcun sintomo”. Tra le persone in isolamento figura il 25enne calabrese Federico Amaretti. Parallelamente, gli accertamenti virologici su un turista britannico, anch’esso sottoposto a controlli per un altro volo a rischio (Sant’Elena-Johannesburg), hanno fortunatamente dato esito negativo.
Misure preventive
Le autorità sanitarie hanno attivato un protocollo di sorveglianza su due livelli. Per i passeggeri considerati ad alto rischio, come i quattro italiani, è stata disposta una quarantena fiduciaria della durata di 42 giorni. Le misure sono rigide e includono l’isolamento in una stanza separata, il mantenimento di una distanza fisica di almeno due metri dagli altri conviventi, l’impiego di stoviglie dedicate e una costante e corretta ventilazione dei locali. Per i contatti definiti brevi o occasionali, il protocollo prevede invece un periodo di automonitoraggio, sempre della durata di 42 giorni, durante il quale i soggetti dovranno prestare attenzione all’eventuale insorgenza di sintomi.
Valutazione del rischio
Nonostante l’attivazione delle procedure di emergenza, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha fermamente rassicurato la nazione, affermando che “oggi non c’è alcun pericolo in Italia” legato all’hantavirus. La valutazione del rischio si basa su una solida evidenza scientifica: il virus, infatti, non è endemico nel nostro Paese. Il suo principale serbatoio naturale, il roditore Oligoryzomys longicaudatus, è una specie che vive esclusivamente in Sud America, rendendo impossibile una trasmissione autoctona sul territorio italiano.





