SportVideo News

VIDEO – Taekwondo, l’eredità del Gran Maestro Park: presentata in Calabria la sua autobiografia

Il libro “Fino a fine missione” racconta la vita del pioniere della disciplina in Italia. L’evento, patrocinato dalla Fita regionale, si è tenuto a San Giovanni in Fiore, luogo simbolo degli ultimi anni del maestro coreano.

Pubblicità
Pubblicità

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Un pezzo di storia dello sport italiano è stato celebrato in Calabria, terra a cui era profondamente legato. È partita da qui, dall’Hotel Biafora, la prima presentazione nazionale di “Taekwondo fino a fine missione”, l’autobiografia del Gran Maestro Park Young Ghil, considerato uno dei padri fondatori della disciplina in Italia, scomparso il 7 dicembre 2024.

Davanti a una platea di maestri, atleti e dirigenti, è stata svelata un’opera che è insieme un racconto umano e un documento storico. Il titolo stesso riprende la singolare dicitura apposta sul visto che, nel febbraio del 1967, permise a Park di arrivare in Italia: “fino a fine missione”. Una missione che ha onorato fino all’ultimo giorno, dedicando la sua intera esistenza alla formazione di generazioni di atleti e alla diffusione dei valori del taekwondo.

Pubblicità

La scelta della Calabria per questo primo evento nazionale non è casuale. «Questa è una delle aree principali in cui il maestro Park ha portato il suo verbo e in cui il taekwondo è cresciuto in maniera forte», ha spiegato Giancarlo Mascaro, presidente del Comitato Fita Calabria. «Siamo onorati di essere qui. Park amava promuovere il taekwondo come strumento per valorizzare gli individui e restituire alla comunità persone migliori».

Il libro, curato dai figli del maestro, Itae e IJung Park, insieme al giornalista calabrese Emiliano Morrone, ripercorre l’intera vita del fondatore: dall’infanzia segnata dalla Guerra di Corea fino al suo arrivo in Italia e alla capillare diffusione della disciplina, partendo proprio dal Sud.

«Questa autobiografia è la storia del taekwondo italiano e il testamento finale di mio padre», ha affermato con commozione Itae Park. «Era un uomo umile, venuto dall’altra parte del mondo, che ha dato tutto se stesso per una missione. Noi non ci sentiamo soltanto suoi allievi, ma suoi figli».

Durante l’incontro, arricchito dal saluto in video del campione olimpico Simone Alessio, sono emersi aneddoti e ricordi toccanti. Il maestro Zeno Mancina, direttore tecnico della società locale, ha ricordato la dedizione assoluta di Park, capace di seguire anche le competizioni minori, da solo sugli spalti, prendendo appunti per aiutare gli atleti a migliorare. Fu proprio Park, nel 2024, a chiedere a Mancina di organizzare uno stage a San Giovanni in Fiore, che si rivelò poi essere il suo ultimo incontro con le nuove generazioni. «Nulla avviene per caso», hanno sottolineato Mancina e Itae Park.

Dalla Calabria, dunque, riparte il racconto di un uomo che ha segnato la storia dello sport italiano, lasciando un’eredità che va ben oltre le medaglie e che continuerà a vivere attraverso i suoi insegnamenti.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità