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Concessioni Balneari, la Calabria Traccia la Rotta: “Doppia Legge per Superare la Bolkestein e Salvare la Stagione”

REGGIO CALABRIA – Il futuro delle spiagge calabresi si decide oggi in Consiglio regionale. Sul tavolo due proposte di legge cruciali che mirano a mettere ordine nella complessa vicenda delle concessioni demaniali, offrendo un salvagente normativo ai comuni e agli operatori del settore, stretti tra l’incertezza della direttiva europea Bolkestein e le ferite lasciate dai recenti eventi meteorologici.

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Una Via d’Uscita dalla Bolkestein: il Criterio della “Scarsità”

La prima, e più strutturata, proposta porta la firma del consigliere di Forza Italia Domenico Giannetta. Il testo, già approvato all’unanimità dalla Commissione Ambiente, fornisce ai comuni costieri uno strumento chiaro per decidere il futuro delle concessioni. Il meccanismo è innovativo: gli enti locali dovranno effettuare una valutazione precisa sulla “scarsità della risorsa spiaggia” e sull’eventuale “interesse transfrontaliero certo”.

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Solo se entrambi i criteri saranno soddisfatti, scatterà l’obbligo di indire gare pubbliche. In caso contrario, i comuni potranno procedere con la proroga delle concessioni esistenti. Si tratta, come spiegato nella proposta, di un “perimetro normativo puntuale, preciso e non discriminatorio”, elaborato in linea con l’impostazione del presidente Roberto Occhiuto per affrontare un dibattito che da anni tiene con il fiato sospeso migliaia di imprese.

Nel provvedimento trova spazio anche una misura di sostegno concreta: una proroga fino a cinque anni per gli stabilimenti devastati dalle mareggiate di inizio 2026, un tempo ritenuto necessario per permettere agli imprenditori di ammortizzare gli investimenti per la ricostruzione.

Deroghe Straordinarie per le Aree in Emergenza

A completare il quadro interviene la proposta del leghista Giuseppe Mattiani, che introduce una modifica mirata alla legge regionale sul demanio marittimo. Il testo prevede deroghe straordinarie, valide esclusivamente per la stagione 2026, per tutti i lidi situati nei comuni dove è stato dichiarato lo stato di emergenza a seguito dei cicloni di inizio anno. Una misura di protezione temporanea, pensata per dare respiro immediato alle attività più colpite e garantire la continuità operativa in attesa di una soluzione a lungo termine.

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