Cultura

Le “Cinque Giornate” di Mongiana: il teatro di Luciana Codispoti in scena per riscoprire la Calabria migliore

Al via dall’8 agosto una tournée in cinque tappe per raccontare la gloriosa e dolorosa storia delle Reali Ferriere. Un’operazione di verità storica contro l’oblio e lo spopolamento delle aree interne.

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Non ci saranno le barricate del 1848, né i fucili puntati contro l’oppressore austriaco. Eppure, le imminenti “cinque giornate” teatrali dedicate alle storiche ferriere di Mongiana portano con sé la stessa carica rivoluzionaria, seppur pacifica e culturale. Si tratta di un cammino di rivendicazione e riscatto, un tentativo di accendere i riflettori su una Calabria virtuosa, laboriosa e troppo spesso deliberatamente oscurata dalle narrazioni ufficiali.

A farsi carico di questa operazione di recupero della memoria storica è la compagnia teatrale romana “I Luoghi dell’Arte Formazione”, guidata da Luciana Codispoti e composta da Marco Luly, Romeo Orlandi, Esther Marconi, Mariangela Gobat, Gaetano Mugno e Andrea Matteo Luly, con la preziosa collaborazione di Palmiro Spanò.

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Il sogno industriale infranto di Mongiana

Al centro della narrazione — un vero e proprio storytelling storico — c’è la parabola delle Reali Ferriere ed Officine di Mongiana, situate nel cuore delle Serre calabre (oggi in provincia di Vibo Valentia). Fondato nel 1770, il polo siderurgico rappresentò per oltre un secolo un’eccellenza industriale e tecnologica di livello europeo, un esempio di Calabria illuminata e produttiva.

La fine di questo sogno arrivò nel 1881 con uno smantellamento totale e ingiustificato, i cui macchinari vennero trasferiti altrove (in particolare a Terni, in Umbria), segnando l’inizio del declino economico dell’area.

Le cinque tappe dello spettacolo “Il sogno di Mongiana” non vogliono essere solo una rievocazione nostalgica, ma uno stimolo alla riflessione sulla “questione meridionale”, irrisolta da ben 165 anni dall’Unità d’Italia. Oggi quella ferita si traduce nel dramma dello spopolamento e della fuga dei giovani all’estero, una piaga che non colpisce solo il Sud, ma tutte le aree interne e marginali del Paese (basti pensare a Badolato, che già nel 1986 scelse provocatoriamente di mettersi in vendita per denunciare l’abbandono).

Il calendario della tournée

L’iniziativa, che gode del patrocinio della Regione Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria e delle amministrazioni comunali coinvolte, si snoderà attraverso cinque appuntamenti gratuiti, tutti con inizio alle ore 21:00:

  • Sabato 8 agosto 2026: Mongiana (all’interno del suggestivo sito delle antiche ferriere)
  • Lunedì 10 agosto 2026: Monasterace
  • Martedì 11 agosto 2026: Stilo
  • Mercoledì 12 agosto 2026: Pazzano
  • Venerdì 14 agosto 2026: Bivongi

Un’occasione di riscatto culturale

Questo ciclo di rappresentazioni rappresenta un appuntamento imperdibile per residenti, turisti e appassionati di storia che desiderano guardare oltre la superficie dei cliché sul Mezzogiorno. È un invito a riscoprire verità storiche dimenticate, come il fatto stesso che il nome “Italia” sia nato proprio in Calabria oltre 3500 anni fa — un dettaglio identitario fondamentale che ancora oggi la stragrande maggioranza dei cittadini ignora. Ripartire dalla consapevolezza del proprio passato è il primo passo per costruire un futuro più dignitoso, libero e civile.

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