Ambiente

Crotone Contrade Nord, Aloia: «Bollette, continuità dell’acqua e reti fognarie: trasformiamo le criticità storiche in un programma concreto di interventi»

CROTONE – Un’azione decisa per accendere i riflettori sulle storiche carenze infrastrutturali della Contrada Nord e, al contempo, fare chiarezza sui recenti rincari tariffari. Il consigliere comunale di maggioranza, Sebastiano Aloia, ha formalizzato una nota dettagliata indirizzata agli enti competenti (Sorical, ARRICAL, Comune di Crotone e Commissario Straordinario Unico per la Depurazione) chiedendo un intervento coordinato e strutturale per un’area della città che negli ultimi decenni ha vissuto una profonda trasformazione demografica ed urbanistica.

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Il nodo tariffe: «Verificare i rincari rispetto alla gestione Arsac»

Al centro dell’iniziativa di Aloia vi sono innanzitutto le segnalazioni dei residenti, preoccupati per l’impennata dei costi del servizio idrico. «In questi giorni diversi cittadini mi hanno segnalato importi sensibilmente superiori rispetto alla precedente gestione ARSAC», spiega il consigliere. «Ritengo corretto chiedere a Sorical una verifica puntuale delle nuove fatturazioni, delle tariffe applicate e delle diverse componenti che determinano l’importo finale».

Un paradosso che colpisce in particolare chi, pur non essendo allacciato alla rete fognaria pubblica, si è visto recapitare addebiti per servizi non usufruiti. Nelle zone ancora prive di collettamento, i residenti utilizzano infatti sistemi autonomi come le fosse Imhoff. «È necessario verificare puntualmente queste situazioni e, laddove l’assenza della rete riguardi intere vie, valutare una verifica generalizzata delle utenze interessate, senza demandare esclusivamente al singolo cittadino l’onere di segnalare una condizione infrastrutturale già ampiamente conoscibile dagli enti», incalza Aloia.

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Disservizi storici e costi occulti per le famiglie

Per il consigliere di maggioranza, la transizione verso la nuova gestione deve rappresentare lo spartiacque per risolvere un deficit idrico che va avanti da generazioni. La discontinuità dell’erogazione dell’acqua – storicamente garantita solo per poche ore al giorno – ha costretto le famiglie a farsi carico di pesanti investimenti privati.

«Per disporre regolarmente dell’acqua, i residenti sono stati costretti negli anni a dotarsi di serbatoi di accumulo, autoclavi e sistemi di pressurizzazione», evidenzia Aloia. «Al costo della bolletta vanno quindi sommati l’investimento iniziale, le manutenzioni e il consumo quotidiano di energia elettrica per il funzionamento degli impianti». Un fattore di svantaggio che, secondo l’esponente politico, deve pesare nel confronto sulla qualità del servizio e sulla disciplina tariffaria: «Se i costi aumentano, è legittimo chiedere quali tutele siano previste per un territorio in cui l’erogazione non è ancora garantita sulle 24 ore».

Una rete rurale per un quartiere da 3.500 elettori

La radice del problema risiede nell’inadeguatezza di una rete idrica nata in un’epoca ormai superata. I numeri odierni parlano chiaro: la sola Contrada Nord conta circa 3.500 aventi diritto al voto (di cui 2.300 concentrati tra Margherita Soprana e Margherita Sottana), a cui si aggiungono i residenti minorenni.

«Parliamo di infrastrutture nate decenni fa per servire una realtà prevalentemente rurale, caratterizzata da case coloniche», spiega Aloia. «Oggi la Contrada Nord è una realtà residenziale consolidata. È necessario verificare tecnicamente se l’attuale sistema sia ancora adeguato e programmarne il potenziamento».

Fognature: valorizzare il lavoro svolto e accelerare i cantieri

Sul fronte del completamento della rete fognaria, Aloia ricorda che un percorso di ricognizione e sopralluoghi tecnici sul territorio è già stato avviato, vedendolo partecipare in prima persona al fianco dei progettisti.

«Su questo non partiamo da zero, il lavoro svolto va valorizzato. Ora occorre accelerare le successive fasi progettuali e amministrative per arrivare concretamente all’avvio dei cantieri nelle zone ancora sprovviste».

L’appello: «Nessuna caccia ai colpevoli, ma un’opportunità di crescita»

La nota inviata dal consigliere punta a unire in un unico tavolo la verifica delle fatture, la ricognizione delle reti e la programmazione degli investimenti.

«Come consigliere di maggioranza il mio compito è raccogliere le esigenze del territorio e trasformarle in proposte concrete. Non cerchiamo responsabilità per problemi che esistono da decenni. Dobbiamo invece utilizzare questa nuova fase della gestione idrica come un’opportunità per affrontarli in maniera strutturale. La Contrada Nord è cresciuta, ora serve che anche le sue infrastrutture crescano insieme ad essa. L’obiettivo è semplice: bollette corrette, servizi commisurati ai costi, continuità dell’erogazione e una programmazione certa per il completamento delle reti idriche e fognarie», conclude Sebastiano Aloia.

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