La Calabria riparte dal suo mare: l’ITS Pinta lancia la Scuola delle Professioni del Mare con tre corsi biennali gratuiti
La Calabria, con i suoi oltre ottocento chilometri di costa bagnati da acque profonde e una fitta rete di oltre diecimila imprese che respirano a ritmo di mare, si trova davanti a un paradosso strutturale. Un vuoto. Un silenzio formativo che stride con la vastità del suo orizzonte costiero e con la presenza di un porto di rilievo strategico per l’intero scacchiere mediterraneo.
I dati emersi dall’indagine conoscitiva avviata dall’ITS Academy Fondazione Pinta di Crotone, nell’ambito del progetto europeo TRAIN4BLUE (Interreg VI-A Grecia–Italia 2021–2027), parlano chiaro, quasi gridano: il 97% degli intervistati non ha mai preso parte a un solo percorso di formazione legato all’economia del mare.
La risposta a questo cortocircuito occupazionale non si è fatta attendere. È una sterzata strategica, un’evoluzione naturale per la Fondazione Pinta che, pur avendo radici profonde e consolidate nel settore agroalimentare, ha deciso di allargare lo sguardo verso l’orizzonte marino. Non si tratta di un tradimento delle origini, bensì di un ampliamento coerente della propria missione: applicare lo stesso metodo di ascolto del territorio e di valorizzazione delle filiere locali a un comparto, quello della Blue Economy, affamato di competenze che la regione non riesce ancora a esprimere.
Nasce così la Scuola delle Professioni del Mare. Un’iniziativa concreta, finanziata con i fondi del PNRR, che si avvale dell’alleanza sinergica con l’ITS Fondazione Pegasus di Polistena, istituzione storica nel campo della mobilità sostenibile e del settore marittimo. Due eccellenze calabresi che si fondono: Pinta porta in dote il legame viscerale con il tessuto imprenditoriale locale e la ricerca; Pegasus risponde con un solido bagaglio di competenze tecniche e connessioni profonde con la marineria nazionale e internazionale.
L’offerta formativa: tre strade per il futuro
Se il primo tassello è già stato posato con l’avvio del corso in Hotellerie di Bordo – L’Arte dell’Ospitalità in Mare, volto a formare i futuri professionisti dell’accoglienza sulle navi da crociera, la vera rivoluzione tecnologica partirà a settembre 2026. Due nuovi percorsi biennali gratuiti, che rilasciano un diploma di Tecnico Superiore di V livello EQF riconosciuto in tutta l’Unione Europea, apriranno le porte a carriere di altissimo profilo.
1. Tecnico Superiore per il Monitoraggio Ambientale e Controllo Remoto delle Unità Navali
Un percorso progettato per plasmare professionisti capaci di governare la complessità dei sistemi elettrici, elettronici e di controllo a bordo di navi, vettori ferroviari e aerei. Al centro della didattica ci sono le tecnologie di nuova generazione, la gestione ambientale (SGA) e i sistemi Smart Ship.
- Sbocchi occupazionali: Navi da crociera, società di monitoraggio ambientale, istituti di ricerca oceanografica, comparto ferroviario e aeronautico.
- I partner di rilievo: Distretto NavTec (che unisce colossi come Fincantieri, Caronte&Tourist, Liberty Lines), l’OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale), il CNR e le Università di Catania, Messina e Palermo.
2. Tecnico Superiore per la Gestione e Conduzione dei Sistemi ROV
Qui si formano i piloti e i manutentori di ROV (Remotely Operated Vehicle), i sofisticati droni subacquei utilizzati per le esplorazioni e le manutenzioni negli abissi, operando in stretta conformità con gli standard internazionali IMCA. Gli studenti apprenderanno la gestione del tether e dell’ombelicale, l’uso dei sistemi sonar e i protocolli di sicurezza subacquea più rigidi.
- Sbocchi occupazionali: Imbarcazioni da ricerca scientifica, aziende di ispezione subacquea e ingegneria offshore, porti, hub logistici e piattaforme energetiche marine.
- I partner di rilievo: Grimaldi Group, Sirius Shipping (realtà con oltre 150 navi), Distretto NavTec e il CEDIFOP (scuola di riferimento per la formazione subacquea industriale).
Numeri e metodo: la concretezza del fare
I numeri descrivono una formazione rigorosa e intensiva: 1.800 ore totali, di cui ben 800 ore di stage sul campo, vissute direttamente all’interno delle aziende partner. Un’immersione totale nel mondo del lavoro reale. I posti, tuttavia, sono limitati: solo 25 studenti per ciascun percorso avranno l’opportunità di accedere a questa eccellenza formativa.
L’intera operazione non è un evento isolato, ma la naturale e rigorosa conseguenza del progetto TRAIN4BLUE. Come evidenziato dalla Presidente di Fondazione Pinta, Maria Bruni:
«Grazie a TRAIN4BLUE abbiamo avuto gli strumenti per fare ciò che un ITS dovrebbe sempre fare: ascoltare il territorio prima di progettare. I dati che abbiamo raccolto ci hanno detto che la Calabria ha bisogno urgente di figure tecniche specializzate nell’economia del mare, e che queste figure oggi non esistono nel sistema formativo regionale. Abbiamo risposto con concretezza».
L’analisi dei fabbisogni ha identificato con precisione chirurgica i gap di competenze più urgenti del territorio: la salvaguardia delle coste, l’esplorazione degli abissi e la logistica portuale avanzata. La risposta della Calabria ora è scritta in questi programmi.
Le iscrizioni sono ufficialmente aperte. Per consultare i bandi, i requisiti di accesso e presentare la propria candidatura, è possibile visitare il portale ufficiale all’indirizzo www.itsagroalimentarecalabria.it.





