Ambiente

Vibo Valentia Allarme inquinamento marino: vertice d’urgenza in Prefettura per blindare le coste

Un ecosistema fragile, stretto nella morsa di criticità strutturali ma pronto a essere difeso con una strategia comune. È questo il quadro emerso oggi durante il vertice d’urgenza convocato a Palazzo di Governo dal Prefetto, Anna Aurora Colosimo. Al centro del tavolo, un tema caldissimo: lo stato di salute del nostro mare, il funzionamento a singhiozzo dei depuratori comunali e la necessità assoluta di blindare la fascia costiera attraverso un monitoraggio asfissiante.

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L’incontro ha visto la partecipazione di figure chiave della magistratura, della politica e delle forze dell’ordine. Attorno allo stesso tavolo si sono seduti la Procuratrice facente funzione, dott.ssa Concettina Iannazzo, l’Assessore regionale all’Ambiente Montuoro, i sindaci del litorale, i vertici delle Forze dell’Ordine, la Guardia Costiera e i tecnici dei dipartimenti di protezione ambientale. Una mobilitazione di massa. Il messaggio è chiaro: non c’è più tempo per le competenze frammentate.

Sinergia e tolleranza zero: la nuova linea d’azione

Durante il confronto è emerso un imperativo categorico: fare squadra. Per battere l’inquinamento serve una condivisione istantanea dei dati analitici e un coordinamento sul campo che non lasci zone d’ombra. Le analisi di laboratorio non devono essere semplici faldoni burocratici, ma armi di prevenzione rapida contro gli scarichi abusivi e i malfunzionamenti.

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Il focus si è inevitabilmente concentrato sulla qualità delle acque e sulla tenuta dei depuratori. Non si tratta solo di preservare la biodiversità marina, un patrimonio inestimabile, ma di salvare l’economia locale. Il turismo e la pesca, d’altronde, vivono di questo.

Corsa contro il tempo per i depuratori di Portosalvo e Sirica

C’è però una scadenza sul calendario, ed è vicinissima. Durante la riunione è stato annunciato che i lavori di efficientamento per gli impianti di depurazione di Portosalvo e Sirica sono in dirittura d’arrivo. Il termine ultimo è fissato per il 30 giugno. Un vero e proprio sprint tecnologico per mettere in sicurezza le infrastrutture prima del picco della stagione estiva, riducendo al minimo il rischio di sversamenti e fioriture algali sospette.

Più controlli sul territorio

Le parole d’ordine per il futuro prossimo sono vigilanza e rigore. Il Prefetto Colosimo ha infatti concluso l’incontro con un annuncio operativo: a stretto giro verrà convocato un Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ad hoc. L’obiettivo? Pianificare pattugliamenti mirati e task force dedicate alla tutela dell’ambiente marino. Chi inquina, insomma, avrà vita difficile.

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