Ore di ansia a Isola di Capo Rizzuto: svanisce nel nulla una quattordicenne nel giorno dell’esame di terza media
Un vuoto improvviso. Poi, il silenzio. Nicoletta Anamaria Domide, appena quattordici anni, è scomparsa nella mattinata di oggi, 13 giugno, a Isola di Capo Rizzuto. Doveva essere una giornata di festa, di passaggio, il traguardo degli esami di terza media. Si è trasformata in un incubo.
La dinamica presenta ancora contorni sfocati, frammenti di verità che le forze dell’ordine stanno cercando di ricomporre. Secondo alcune prime ricostruzioni, la giovane avrebbe effettivamente raggiunto l’istituto scolastico per poi allontanarsi misteriosamente prima di entrare, facendo perdere ogni traccia. Altre fonti istituzionali ipotizzano invece che Nicoletta non abbia mai varcato la soglia della scuola, svanendo lungo il tragitto. Un dettaglio, questo, al vaglio degli inquirenti che battono ogni pista.
La reazione della comunità è stata immediata. Compatta. La sindaca Maria Grazia Vittimberga ha lanciato un appello disperato e urgente tramite i canali social: “Chiunque abbia visto Nicoletta o possieda informazioni utili contatti subito il 112”. Carabinieri e Polizia hanno attivato i protocolli d’emergenza per le persone scomparse, mentre i cittadini si muovono in una mobilitazione spontanea che unisce l’intero territorio.
Sul caso è intervenuto con fermezza anche il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU). Per l’associazione, la vicenda di Nicoletta non è solo un dramma privato, ma una ferita collettiva che interroga la nostra società sul diritto fondamentale dei minori alla protezione e alla sicurezza, principi sanciti dalla Convenzione ONU.
In un’epoca di relazioni fragili e isolamento giovanile, questa mobilitazione rappresenta un esempio di cittadinanza attiva. Ma solleva anche interrogativi profondi. Il CNDDU sottolinea come la scuola debba farsi sempre più carico del benessere emotivo degli studenti, prevenendo il disagio adolescenziale e costruendo ponti di fiducia.
Ora, però, il tempo stringe. L’appello è univoco: collaborare con le autorità, evitare speculazioni o fake news sui social e affidarsi solo ai canali ufficiali. Isola di Capo Rizzuto aspetta e spera, conscia che quando un minore scompare, nessuno può permettersi di voltarsi dall’altra parte.





