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La terra restituisce la polis: a Crotone l’archeologia si fa futuro e rigenera la città

CROTONE, 13 GIUGNO 2026 – Il passato riemerge dal cemento e si fa carne, respiro, identità collettiva. Oggi, in concomitanza con le Giornate Europee dell’Archeologia (GEA 2026), i cancelli dei cantieri di “Antica Kroton” si spalancano ufficialmente alla cittadinanza. Non si tratta di una semplice esibizione di reperti polverosi, ma di una vera e propria operazione di chirurgia urbana e sociale.

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La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone (SABAP) lancia una sfida culturale ambiziosa: trasformare i vuoti urbani, spesso degradati e dimenticati da chi li abita, in nuovi spazi di democrazia e appartenenza. L’archeologia esce così dalle torri d’avorio accademiche per farsi strumento di rigenerazione. Passeggiando tra le strade di oggi, i crotonesi potranno letteralmente calpestare la storia, riscoprendosi custodi e beneficiari di un patrimonio millenario capace di generare riscatto sociale ed economico.

Il cuore pulsante della scoperta: i cantieri Pignera e Gravina

Il progetto “Antica Kroton” non si ferma. Diversi scavi sono attualmente in corso nel tessuto cittadino, mentre altri ripartiranno tra l’estate e l’autunno. Ma è nell’area centrale che si sta compiendo la vera rivoluzione. Qui, due grandi vuoti urbani si stanno trasformando in finestre spalancate sulla polis greca. Fino a ieri avevamo solo indizi: piccoli saggi di scavo, intuizioni frammentarie, ipotesi sospese nel tempo. Oggi, l’indagine estensiva sta cambiando la geografia del nostro passato.

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  • Il quartiere degli artigiani (Pignera): Situato ai piedi della collina, questo settore si sta confermando come il cuore pulsante delle attività manifatturiere di Kroton. Gli scavi della Soprintendenza hanno rimesso in luce il quartiere ceramico, rivelando dettagli straordinari sulla pianificazione urbana antica. Non solo scarti di produzione, matrici e resti di antiche fornaci, ma una vera e propria ridefinizione dei moduli degli isolati e delle plateiai, le grandi arterie stradali che ordinavano la vita cittadina. È un viaggio nel tempo: sembra quasi di sentire il rumore dei torni e la vitalità degli antichi artigiani.
  • Il centro pubblico (Gravina): Più in basso, oltre l’asse stradale moderno, lo scavo stratigrafico nell’area Gravina continua a riservare sorprese. Le evidenze archeologiche sembrano confermare l’ipotesi iniziale: ci troviamo di fronte al monumentale settore pubblico dell’antica città.

Conferenza stampa e presentazione dei reperti: appuntamento al 16 giugno

Per fare il punto su queste straordinarie scoperte e mostrare in anteprima assoluta i primi eccezionali rinvenimenti in terracotta emersi dai piedi della collina di Pignera, la Soprintendenza ha indetto un incontro pubblico.

La conferenza stampa, organizzata in sinergia con l’Unità Antica Kroton del Comune di Crotone, si terrà martedì 16 giugno 2026 alle ore 11:00 presso l’Urban Center Antica Kroton (situato in Viale Cristoforo Colombo, nei locali dell’Area Marina Protetta).

I dettagli tecnici, i dati stratigrafici e i reperti più suggestivi saranno presentati direttamente dai funzionari della SABAP e dai membri del Comitato Tecnico Scientifico di Antica Kroton. Tutta la cittadinanza, oltre agli organi di stampa, è invitata a partecipare a questo momento di restituzione collettiva. La storia di Crotone si riappropria del suo futuro.

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