Isola di Capo Rizzuto, fuochi abusivi al convegno di “Libera”: blitz dei Carabinieri nel centro storico, due denunce
Serata di tensione a Isola di Capo Rizzuto. Nel cuore pulsante del centro storico, mentre era in corso un dibattito improntato alla legalità promosso dall’associazione “Libera”, l’improvviso fragore di una batteria di fuochi d’artificio ha squarciato il silenzio, innescando il panico tra i presenti. Un azzardo in piena regola, fortunatamente stroncato sul nascere dal tempestivo intervento dei Carabinieri della locale tenenza.
Le scintille e i boati stavano illuminando la pubblica via senza alcuna autorizzazione. Nessun permesso, nessuna sicurezza. I militari, attirati dalle detonazioni, si sono fiondati sul posto accertando l’assoluta anarchia dell’iniziativa: le strade, infatti, non erano state chiuse al traffico e i passanti si sono trovati improvvisamente esposti a una pioggia di detriti incandescenti a pochi passi da alberi e abitazioni storiche, con un rischio altissimo di incendi e lesioni.
La reazione dell’Arma è stata immediata. Bloccate le accensioni e messi al sicuro i cittadini, i militari hanno identificato l’autore dello “spettacolo abusivo”, un uomo del posto poi deferito alla Procura della Repubblica di Crotone ai sensi dell’articolo 703 del Codice Penale per accensioni ed esplosioni pericolose.
Ma la vicenda non si è esaurita qui. Durante le procedure di identificazione, l’atmosfera si è surriscaldata ulteriormente quando un parente del denunciato ha tentato di ostacolare l’operato delle forze dell’ordine, scagliandosi contro i Carabinieri con pesanti minacce. Un colpo di testa che è costato anche a lui una denuncia a piede libero, in questo caso con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.
Solo la prontezza dei militari ha evitato che una serata dedicata all’impegno civile si trasformasse in un bollettino di guerra, restituendo ordine e legalità alla comunità.





