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L’onda d’oro del calabrese Salvatore Suppa non si ferma: trionfo a Scanzano, ora il richiamo delle acque libere

Non accenna a placarsi la scia di successi per la ASD Nuotatori Krotonesi, sospinta dalle bracciate potenti del suo instancabile alfiere, Salvatore Suppa. L’atleta, un veterano della categoria Master 65, ha impresso il suo sigillo su un’impresa memorabile in occasione del recente IX Trofeo Master “Donato Paradiso”. Nello scenario mozzafiato del Villaggio Torre del Faro a Scanzano Jonico, in un appuntamento di caratura nazionale che ha visto convergere società da ogni angolo d’Italia, Suppa ha ribadito uno stato di forma a dir poco eccezionale.

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Il suo è stato un dominio quasi assoluto. Un medagliere personale di straordinario valore testimonia la sua performance: una splendida medaglia d’oro, conquistata con autorità nei 200 metri misti; un bronzo prestigioso, strappato con i denti nei 400 metri misti; e, a coronamento, un quarto posto nei durissimi 200 metri farfalla che ha il sapore della vittoria.

Questo trionfo in terra lucana non è un evento isolato, ma il culmine di un periodo di grazia per il nuotatore crotonese. Basta riavvolgere il nastro allo scorso 31 maggio: durante il Campionato Estivo a Squadre – Open, organizzato dalla FIN Calabria nella piscina olimpionica di Crotone, Suppa si era già reso protagonista, trascinando la squadra con tre secondi posti di enorme peso specifico nei 400 stile libero, 200 stile libero e 100 rana. Prestazioni maiuscole, le sue, che hanno permesso alla ASD Nuotatori Krotonesi di agguantare un combattuto 12° posto assoluto su 14 società partecipanti.

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Ma per un atleta forgiato da mille sfide, la stagione in corsia è solo un capitolo. La sua determinazione, infatti, è già proiettata verso l’orizzonte aperto e imprevedibile delle competizioni di fondo. Il tempo per riposare non esiste. I prossimi appuntamenti ufficiali sono già cerchiati in rosso sul calendario: il 20 e 21 giugno, le acque di Praia a Mare lo attendono per un doppio, estenuante cimento. Prima la gran fondo sulla distanza di 3 km, poi la sfida del miglio marino.

La società tutta si stringe attorno al proprio atleta, esempio cristallino di longevità sportiva e passione inestinguibile, augurando a lui e all’intero staff il meglio per l’imminente, avvincente stagione in acque libere.

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