VIDEO – Conclusa con enorme successo la seconda edizione del Merano Wine Festival
Tra le Alpi e il Mare Jonio, un brindisi suggella un’alleanza d’eccellenza. La Calabria, terra di contrasti e di passioni ancestrali, si è trasformata nel cuore pulsante del vino italiano, ospitando la seconda edizione del Merano WineFestival Calabria. Un evento, battezzato non a caso “Essenza del Sud”, che dal 5 all’8 giugno 2026 ha tracciato una mappa del gusto attraverso i territori vocati di Melissa, Cirò e Cirò Marina, calamitando oltre 150 protagonisti tra cantine, artigiani del cibo e innovatori della mixology.
Il sipario si è alzato sulla Torre Aragonese di Melissa, un bastione che domina la costa ionica e che, per l’occasione, ha deposto le sue vesti guerriere per diventare un cenacolo di cultura enologica. Qui, tra mura intrise di storia, si sono tenute masterclass esclusive e approfondimenti tematici, culminati nella presentazione di un’etichetta dal valore profondamente simbolico: il “Vino dei Popoli”. Un nettare unico, nato dall’assemblaggio di 23 vitigni provenienti da 32 nazioni diverse, metafora liquida di un dialogo che supera ogni confine.
Il giorno seguente, il testimone è passato al cuore antico di Cirò. I suoi vicoli, solitamente custodi di un silenzio secolare, si sono animati in uno Street Wine&Food Festival diffuso, un labirinto sensoriale dove isole tematiche hanno offerto un’immersione totale nei sapori del territorio. Non solo degustazioni. L’evento si è rivelato una piattaforma strategica per il business, favorendo incontri cruciali tra produttori, ristoratori e buyer internazionali, tessendo una rete commerciale vitale per il futuro del settore.
Il gran finale ha avuto come palcoscenico il Borgo Saverona di Cirò Marina, un’oasi di eleganza rurale che ha accolto il culmine della manifestazione. In questo scenario, circa 150 aziende hanno esposto il meglio della produzione calabrese, un orgoglioso schieramento di vitigni autoctoni – su tutti il Gaglioppo e il Greco Bianco, anime del Cirò DOC – che si sono confrontati alla pari con le grandi denominazioni del panorama italiano, incluse alcune prestigiose bollicine.
Più che una semplice fiera, “Essenza del Sud” si è confermato un manifesto. Un’affermazione potente dell’identità agricola e vitivinicola di una regione che guarda al futuro senza mai recidere le proprie radici, orchestrando un dialogo magistrale tra tradizione, spinta innovativa e una decisa, meritata apertura ai mercati internazionali.





