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La Calabria si Riscopre al Cheese: Tradizione e Innovazione nel Settore Caseario

Si è conclusa con successo l’ultima edizione di Cheese, l’evento dedicato ai formaggi che ha portato alla ribalta la ricca tradizione casearia della Calabria. Grazie all’impegno di Slow Food Calabria, in collaborazione con la Regione Calabria, Arsac e Calabria Straordinaria, la manifestazione ha messo in evidenza l’importanza di un comparto che rappresenta un legame profondo con il territorio e le sue comunità.

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Il programma è stato denso di eventi, registrando il tutto esaurito per ogni laboratorio esperienziale e degustazione. Un pubblico curioso e partecipe ha avuto l’opportunità di ascoltare le storie di uomini e donne che, nelle aree interne della Calabria, hanno scelto di resistere, oltre a degustare prodotti unici, ricchi di sapori e profumi che raccontano la biodiversità dei pascoli delle aree protette di Sila, Pollino, Aspromonte e del parco regionale delle Serre.

Tra le novità più rilevanti, si segnala il lancio del nuovo presidio regionale di Slow Food: i caprini dell’Aspromonte, presentati durante la fiera internazionale dei formaggi a latte crudo. Questo progetto, sostenuto dall’Assessore all’agricoltura della Regione Calabria, è stato illustrato in una conferenza moderata dalla giornalista de Il Gusto, Lara Loreti.

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Il caprino dell’Aspromonte è legato alla razza autoctona di capra aspromontana, un animale rustico capace di adattarsi a condizioni difficili. Allevate in regime semi brado, queste capre sono spesso associate a pecore e producono formaggi secondo tradizioni antiche. Il processo di produzione prevede la riscaldatura del latte crudo e l’aggiunta di caglio di capretto, con fasi di cagliatura e pressatura manuale. I formaggi, di dimensioni variabili, possono essere consumati freschi o stagionati, con un sapore che riflette i pascoli montani. Accanto ai formaggi, la ricotta, sia fresca che salata e stagionata, rappresenta un’altra eccellenza della produzione aspromontana.

Tra i caprini d’Aspromonte, spicca la Musulupa, un formaggio tradizionale preparato in stampi di legno che richiama la cultura pastorale greco-bizantina. Questo prodotto, simbolo di fertilità, veniva realizzato in occasione delle festività pasquali.

Michelangelo D’Ambrosio, presidente di Slow Food Calabria, ha commentato l’edizione con entusiasmo: «Ritorniamo da Cheese con una rinnovata consapevolezza: dobbiamo continuare a promuovere la cultura alimentare attraverso la narrazione delle storie di chi, come noi, crede in un’alternativa al consumismo. Questa edizione è stata fondamentale per la Calabria, che oltre ai Caprini di Aspromonte ha visto assegnare il premio di Resistenza Casearia ad Antonio e Gabriele Crudo, simbolo di famiglie che scelgono di restare e investire in una tradizione nobile, anche in tempi difficili».