Cronaca

Terrore a Cotronei: Insegue la moglie e minaccia di morte lei e il suocero con un coltello. Arrestato.

COTRONEI (KR) – Brandendo un coltello, ha minacciato di morte la moglie e il suocero, la cui unica colpa era quella di aver offerto un rifugio sicuro alla donna in fuga. La furia di un 48enne del luogo, disoccupato e con precedenti, è esplosa al culmine di un violento litigio familiare, trasformando un pomeriggio qualunque in un incubo.

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La spirale di terrore, innescata tra le mura domestiche, ha spinto la moglie a cercare disperatamente scampo nell’abitazione dei suoi genitori. Ma l’uomo, accecato dalla rabbia, l’ha seguita fino a lì. Una volta davanti alla casa, ha scatenato la sua rabbia, urlando minacce di morte e agitando la lama contro la coniuge e il padre di lei, intervenuto per proteggerla.

Il suo tentativo di fuga, dopo le agghiaccianti minacce, è stato però stroncato sul nascere. Un gesto vano. L’intervento fulmineo dei Carabinieri della Stazione di Cotronei, supportati dai colleghi del Radiomobile di Petilia Policastro, ha permesso di bloccarlo all’esterno dell’abitazione, scongiurando conseguenze ben più tragiche e mettendo immediatamente al sicuro le vittime.

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Identificato come Antonio Rosa, nato a Roccabernarda nel 1977, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato con le pesanti accuse di maltrattamenti in famiglia e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Inizialmente posto ai domiciliari, il quadro probatorio raccolto dagli inquirenti ha rapidamente aggravato la sua posizione.

Valutata la gravità dei fatti e la pericolosità del soggetto, l’8 giugno il G.I.P. del Tribunale di Crotone ha convalidato l’arresto, emettendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Nel pomeriggio di oggi, per Rosa si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Crotone.

Questo drammatico episodio riaccende i riflettori sulla piaga della violenza domestica, un fronte su cui l’Arma dei Carabinieri ribadisce il proprio massimo impegno, sottolineando ancora una volta come la denuncia tempestiva resti lo strumento fondamentale per spezzare la catena della violenza e permettere interventi rapidi ed efficaci a tutela delle vittime.

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