A2A, il Comune di Crotone non si arrende e delibera l’appello contro la sentenza del TAR
La battaglia legale del Comune di Crotone contro il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per A2A Ambiente non si ferma. Anzi, rilancia. Con una delibera approvata su proposta del vicesindaco Sandro Cretella, la Giunta ha infatti formalizzato la decisione di impugnare la recente sentenza del TAR Calabria, che aveva dato torto all’ente in primo grado.
Nel mirino dell’amministrazione finisce la decisione dei giudici amministrativi di Catanzaro, i quali avevano respinto il ricorso iniziale promosso dal Comune contro il provvedimento della Regione Calabria. Quel provvedimento, complesso e scaturito da una conferenza di servizi, aveva di fatto dato il via libera al riesame con valenza di rinnovo dell’autorizzazione ambientale già concessa nel 2010 ad A2A Ambiente; un atto che l’ente locale considera lesivo degli interessi del territorio e della sua comunità. Una decisione che non ha convinto l’amministrazione.
Di fronte a questo scenario, e alla luce di approfondite valutazioni giuridiche, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto “necessario e opportuno” proseguire la contesa legale, spostando il confronto a un grado di giudizio superiore. Il sindaco Voce, in qualità di rappresentante legale dell’ente, è stato quindi autorizzato a promuovere il giudizio di appello, affidando la difesa del Comune all’avvocato Monica Di Francesco dell’Avvocatura Comunale.
“Con questa decisione l’Amministrazione conferma la volontà di perseguire ogni strada giuridicamente percorribile per tutelare gli interessi della città e garantire il massimo livello di attenzione sulle questioni ambientali che riguardano il territorio crotonese”, ha dichiarato il vicesindaco Cretella. “La scelta di proporre appello nasce da un’attenta valutazione tecnica e legale degli atti e rappresenta un atto di responsabilità nei confronti della comunità”.





