Aeroporto di Crotone, Ferrari: “Continuità territoriale, risorse già stanziate e iter in fase avanzata. Pronti a coprire i costi anche senza lo Stato”
CROTONE, 12 giugno 2026 – Voli blindati e un paracadute finanziario pronto all’uso, anche a costo di fare da soli. Sul futuro dello scalo pitagorico la Regione Calabria blinda le rotte e spegne sul nascere le ansie da isolamento.
A tracciare la rotta, dopo un rapido e diretto confronto con i vertici della cittadella regionale, è Sergio Ferrari. Il Presidente della IV Commissione consiliare “Ambiente e Territorio” ha voluto fare immediata chiarezza, raccogliendo dati e rassicurazioni direttamente dagli uffici della Presidenza della Giunta.
I numeri, d’altronde, parlano chiaro. La macchina burocratica si è mossa tempo addietro: sul piatto ci sono circa 4,6 milioni di euro, blindati con la delibera di Giunta numero 99 dello scorso 13 marzo 2026. Fondi freschi, interamente destinati a garantire la proroga dei collegamenti sulla tratta Crotone–Roma Fiumicino fino al 31 agosto 2027. Ora si corre contro il tempo per gli ultimi dettagli tecnici. Gli uffici regionali stanno infatti definendo il trasferimento materiale delle risorse nelle casse dell’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. Si tratta dell’ultimo miglio, uno snodo burocratico cruciale per blindare l’atto aggiuntivo con la compagnia aerea ed evitare qualsiasi rischioso vuoto operativo.
“È importante rassicurare i cittadini e il territorio: le risorse sono già state stanziate e l’iter amministrativo è in fase di completamento. L’attenzione sulla vicenda è massima e continuerò a monitorare ogni passaggio affinché si giunga rapidamente alla definizione degli atti necessari”. — Sergio Ferrari
Ma lo sguardo della politica regionale punta già oltre la scadenza del 2027. La programmazione per il triennio successivo, quello che coprirà l’arco temporale fino al 2030, è di fatto già partita. L’obiettivo dichiarato è l’apertura immediata di un tavolo di confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con la stessa ENAC per ridefinire i contorni della continuità territoriale a lungo termine.
La vera svolta, tuttavia, risiede in una precisa scelta di campo politica e finanziaria. Ferrari lo sottolinea con forza, evidenziando una presa di posizione della Regione che suona come una garanzia assoluta per l’intero territorio crotonese: lo scalo di Sant’Anna non si tocca. È un presidio strategico vitale, una diga contro l’isolamento geografico e un diritto alla mobilità che non può essere negoziato. Proprio per questo, da Catanzaro filtra un messaggio chiarissimo: se lo Stato dovesse sfilarsi o far mancare il proprio apporto economico, la Regione Calabria è pronta a coprire l’intera quota finanziaria con risorse proprie. Crotone non resterà isolata.





