Cibo e Bevande

Cirò Marina, l’eccellenza che resiste: Ippolito1845 triplica il successo al Premio Industria Felix

LECCE – Tre indizi fanno una prova, ma nel mondo della vitivinicoltura d’eccellenza tre premi consecutivi consacrano una dinastia. La storica cantina Ippolito1845 di Cirò Marina scrive un’altra pagina memorabile della sua secolare epopea, portando a casa – per il terzo anno di fila – il prestigioso Premio Industria Felix come “Migliore impresa del settore vitivinicoltura per performance gestionale e affidabilità finanziaria Cerved con sede legale nella regione Calabria”.

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Un traguardo tutt’altro che scontato. Non si tratta infatti di un semplice riconoscimento di facciata, bensì del verdetto di un’indagine spietata e rigorosa condotta su circa 700mila bilanci societari relativi all’anno fiscale 2024.

I numeri dietro il successo: la formula scientifica della competitività

Promosso dall’autorevole testata di economia e finanza Industria Felix Magazine in sinergia con il colosso dell’analisi dati Cerved, il premio vanta il patrocinio di un network accademico d’élite (dalla Sapienza di Roma alla Federico II di Napoli, passando per gli atenei di Bari, Foggia e della Basilicata). Ma come si vince un premio simile? La risposta risiede in un algoritmo scientifico che non lascia spazio alle opinioni, incrociando tre macro-requisiti cruciali:

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  • Performance gestionale pura: un calcolo vincolante basato su indici di bilancio ferrei, tra cui il rapporto mol/fatturato, l’utile d’esercizio, un ROE positivo e oneri finanziari che non devono superare il 50% del margine operativo lordo.
  • Impatto sociale ed etico: la capacità reale dell’azienda di generare occupazione, misurando l’incremento delle risorse umane assunte rispetto all’anno precedente.
  • Solidità finanziaria: la certezza della solvibilità, certificata dal Cerved Group Score Impact.

In un panorama economico complesso, la cantina calabrese ha dimostrato una stabilità d’acciaio combinata a una visione strategica lungimirante.

La notte dei campioni all’Acaya Golf Resort

La cornice dell’evento è stata l’esclusivo Acaya Golf Resort, nel cuore del Salento, dove venerdì 5 giugno si sono dati appuntamento i vertici dell’imprenditoria meridionale, manager, accademici e istituzioni. La serata, condotta con ritmo dal giornalista di Mediaset Gianmarco Sansolino, ha visto sfilare le eccellenze del Mezzogiorno.

Al momento della consegna del premio, l’emozione ha preso il sopravvento sul rigore dei numeri. Vincenzo Ippolito, presidente del consiglio di amministrazione dell’azienda, ha ritirato la targa visibilmente orgoglioso, offrendo una riflessione profonda sul significato di questo traguardo:

“Siamo estremamente felici di ricevere questo premio per il terzo anno consecutivo. Da anni siamo soliti misurare la bontà del nostro lavoro mediante l’invio di campioni alle guide di settore e ai concorsi enologici internazionali, che premiano la qualità organolettica delle nostre etichette. Ricevere invece un premio alla qualità oggettiva della nostra gestione economica e finanziaria ci riempie ulteriormente di orgoglio perché significa raggiungere risultati di eccellenza in tutte le criticità aziendali che giornalmente dobbiamo affrontare.”

Un pensiero speciale è andato poi a chi ha tracciato la strada e a chi, quotidianamente, rende possibile il miracolo della terra:

“Dedico questo premio alle generazioni di famiglia che ci hanno preceduto, a tutti i nostri collaboratori senza i quali non sarebbe possibile raggiungere certi obiettivi e a mia mamma, che è con me stasera e da oltre quarant’anni condivide con noi gioie e dolori della vita d’impresa.”

La Calabria del vino, dunque, non è solo poesia del calice, profumi primari o terroir incontaminati. È anche, e soprattutto, grande capacità manageriale, solidità d’impresa e resilienza economica. Un esempio virtuoso che, da Cirò Marina, proietta l’intera regione verso i vertici dell’imprenditoria nazionale.

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