Cronaca

Crotone, scattano le manette: blitz della Polizia di Stato contro armi e droga

Un’operazione fulminea, coordinata e di ampio respiro. A Crotone, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino di nazionalità marocchina, destinatario di un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Varese. Le accuse pendenti sulla sua testa sono pesantissime: detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ma anche porto e detenzione in luogo pubblico di armi da guerra, armi clandestine e relativo munizionamento.

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Ma c’è di più.

Quasi contemporaneamente, i poliziotti della Squadra Mobile locale hanno notificato al medesimo soggetto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, questa volta, dal Tribunale di Pavia. Secondo gli inquirenti lombardi, l’uomo sarebbe gravemente indiziato di detenzione aggravata di stupefacenti in concorso. Una rete fitta, insomma, che leggeva sull’asse Nord-Sud dinamiche criminali complesse.

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Dopo la stesura dei verbali e le formalità di rito in Questura, per l’arrestato si sono spalancate le porte della Casa Circondariale di Crotone.

Questo doppio colpo non è un caso isolato. L’operazione si inserisce infatti in una più vasta e martellante cornice di controllo del territorio, un piano strategico fortemente voluto dal Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino. L’obiettivo dichiarato è duplice: asfissiare le piazze di spaccio e togliere le armi dalle strade, innalzando in modo tangibile la percezione di sicurezza dei cittadini. La Polizia di Stato, con questa operazione, ribadisce la propria costante presenza sul territorio e l’efficacia nell’eseguire i provvedimenti della magistratura.

È doveroso ricordare che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Di conseguenza, la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo qualora intervenga una sentenza irrevocabile di condanna, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.

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