Cultura

VIDEO – Libera Crotone ricorda la strage di Capaci: memoria e impegno per la legalità

CROTONE – Non un semplice ricordo, ma un impegno civile che si rinnova nel tempo. A 34 anni dalla strage di Capaci, Crotone si ferma per onorare la memoria del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani, barbaramente uccisi da Cosa nostra il 23 maggio 1992.

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Nel pomeriggio di oggi, il Giardino Falcone e Borsellino di via Morelli è diventato il cuore pulsante della commemorazione. L’evento, promosso congiuntamente da Libera e Italia Nostra, ha visto la partecipazione di cittadini, associazioni e rappresentanti della società civile, uniti nel ribadire il proprio “no” a ogni forma di criminalità organizzata.

Il momento più significativo è stata la deposizione di una nuova pianta di rose, un gesto simbolico per legare il ricordo del loro sacrificio alla necessità di “coltivare” ogni giorno la giustizia e la legalità. Un fiore che rappresenta una memoria viva, capace di generare frutti concreti sul territorio.

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L’iniziativa si inserisce nel solco dell’antimafia sociale, quel movimento che trasforma il dolore per le stragi in responsabilità collettiva. Non solo commemorazioni, ma percorsi educativi e partecipazione attiva, soprattutto tra i giovani, per costruire una solida cultura democratica e schierarsi concretamente dalla parte dello Stato.

Da Crotone si leva così un messaggio chiaro: la memoria non è un rito passivo, ma un atto politico e morale. La mafia si combatte costruendo una comunità che non dimentica e che, nel ricordo, trova la forza per l’impegno quotidiano.

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