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Crotone: Donazione di Organi e Violenza di Genere, la Scuola Apre il Dialogo tra Istituzioni e Comunità

Un evento all’Istituto “Pertini-Santoni” unisce testimonianze toccanti e interventi istituzionali per sensibilizzare gli studenti su temi di cruciale impatto sociale, trasformando il dolore in un messaggio di speranza e rinascita.

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CROTONE – La scuola come epicentro del dibattito civico, un luogo dove il dolore si trasforma in speranza e le storie personali diventano lezione universale. Si è svolto presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Pertini-Santoni” l’evento “Chiediti se sono felice”, un’intensa mattinata di confronto dedicata a due temi tanto delicati quanto vitali: la donazione di organi e la violenza di genere.

Promossa dall’associazione “Il Dono” e inserita nel progetto scolastico “Capirle – Affrontarle – Superarle”, l’iniziativa ha visto una straordinaria partecipazione di studenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni, uniti per ascoltare e riflettere.

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Ad aprire i lavori, la dirigente scolastica Annamaria Maltese e il questore di Crotone Renato Panvino, che hanno concordato sull’importanza strategica di iniziative come questa per educare le nuove generazioni alla prevenzione e al dialogo.

Il cuore dell’incontro è stato scandito da testimonianze di rara potenza emotiva. Ha scosso la platea il racconto di Angela Giaquinta, madre di Filippo Verterame, ucciso a 22 anni. Con incredibile forza, ha ripercorso la scelta di donare gli organi del figlio, un gesto che, nel baratro del lutto, ha acceso una luce di speranza, salvando sei vite. “Un atto d’amore che ha trasformato una tragedia immane in un concreto atto di rinascita”, ha commentato.

Altrettanto profondo l’intervento della sociologa Maria Elisabeth Rosanò, orfana di femminicidio, che a soli sei anni ha visto la madre Anja uccisa dal padre. La sua testimonianza non è stata solo il racconto di un dolore indicibile, ma un potente appello a “guardare oltre la paura”, trasformando l’impegno individuale in una voce collettiva per tutte le vittime di violenza.

Il dibattito è stato arricchito dagli interventi tecnici di Elisabetta Macrina del Centro Regionale Trapianti, che ha illustrato il percorso “dalla donazione al trapianto”, e di Annamaria Grande della Terapia Intensiva “Renato Dulbecco”, che ha analizzato le barriere culturali che ancora oggi ostacolano la donazione. Anna Maria Sulla, presidente del Soroptimist Club di Crotone, ha poi evidenziato l’impegno costante del suo club a sostegno dell’autodeterminazione femminile.

Le conclusioni sono state affidate ad Alfonso Toscano, presidente de “Il Dono”, che ha ribadito come “il dono rappresenti sempre una rinascita”. L’evento, moderato con sensibilità dalla giornalista Letizia Varano, ha confermato il ruolo insostituibile della scuola come laboratorio di cittadinanza attiva, capace di affrontare le sfide più complesse della società e di formare coscienze consapevoli.

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