Cronaca

Operazione Teorema, l’inchiesta si allarga: Blitz della Finanza in tre comuni del Crotonese

CROTONE – Si allarga il perimetro dell’inchiesta “Teorema”. Nella mattinata di venerdì 10 aprile, la Guardia di Finanza ha effettuato un’importante acquisizione di atti amministrativi presso le sedi dei Comuni di Crotone, Cirò Marina e Isola Capo Rizzuto. Il blitz rappresenta una nuova, decisiva fase dell’indagine avviata lo scorso 31 marzo, che mira a scoperchiare un presunto e ramificato sistema di tangenti e appalti pubblici pilotati.

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Il “sistema” degli affidamenti diretti

L’ordine di esibizione documentale, firmato dal procuratore di Crotone Domenico Guarascio e dalla sostituta Rosaria Multari, ipotizza un meccanismo fraudolento ben collaudato. Secondo l’accusa, che ha iscritto venti persone nel registro degli indagati per reati che vanno dall’associazione a delinquere alla corruzione e alla truffa aggravata, professionisti e imprese “amiche” ottenevano affidamenti diretti in cambio di somme di denaro. Un giro di mazzette che, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe stato mascherato attraverso un preciso sistema di ritorni e volturazioni.

Figura chiave dell’inchiesta è Fabio Manica, ex vicepresidente della Provincia ed ex consigliere comunale di Crotone, considerato dagli inquirenti al vertice del sodalizio. In soli 36 mesi, avrebbe percepito oltre 100.000 euro di somme ritenute indebite. L’operazione ha già portato al sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di 400.000 euro.

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I nomi e l’attesa del Gip

Oltre a Manica, tra i principali indagati figurano l’ingegnere Luca Bisceglia, l’architetto Rosaria Luchetta, l’imprenditore Giacomo Combariati, il commercialista Alessandro Vallone e l’avvocato Francesco Manica, fratello di Fabio. Per i principali sospettati, la Procura ha già richiesto la custodia cautelare. Dopo gli interrogatori di garanzia svoltisi il 7 aprile, il giudice per le indagini preliminari si è riservato la decisione.

Il faro si accende sul Comune di Crotone

La novità più rilevante di questa nuova fase investigativa è il coinvolgimento del Comune di Crotone, finora non direttamente toccato dagli accertamenti. L’acquisizione di determine e documenti contabili legati a tutti gli indagati mira a raccogliere elementi integrativi per una revisione completa dell’iter procedurale degli appalti. L’ordine della Procura è perentorio e conferisce alle Fiamme Gialle ampi poteri, autorizzando perquisizioni domiciliari e locali qualora la documentazione non venisse spontaneamente consegnata.

Gli inquirenti sono convinti che le carte acquisite nei tre municipi possano aggiungere tasselli fondamentali per definire il reale perimetro degli affari illeciti e le possibili, ulteriori ramificazioni del sistema portato alla luce dall’operazione Teorema.

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