Cronaca

Crotone, fiuto di Jack incastra pusher: sequestrate droga, armi e giubbotti antiproiettile

Maxi operazione della Guardia di Finanza sul lungomare cittadino. Un pastore tedesco specializzato ha fiutato lo stupefacente durante un controllo, dando il via a perquisizioni che hanno portato alla luce cocaina, hashish, una pistola con matricola abrasa e un’ingente somma di denaro.

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L’operazione sul lungomare

I militari del Gruppo di Crotone, sotto la guida del Maggiore Francesco Ranieri e del tenente Vincenzo Acunzo, hanno condotto una vasta operazione di controllo sul lungomare, un’area nota per essere sensibile al fenomeno dello spaccio. L’intervento, coordinato dalla Procura della Repubblica di Crotone e diretto dal Procuratore Domenico Guarascio, rientra nelle ordinarie attività di presidio economico e di sicurezza del territorio.

Le fasi investigative

Tutto è scaturito da un controllo di routine a un residente di Crotone. Il cane antidroga Jack, un pastore tedesco in forza alle Fiamme Gialle, ha immediatamente segnalato la presenza di stupefacenti sulla persona e all’interno del suo veicolo. Questo ha fatto scattare un’indagine più ampia, con perquisizioni estese a un’auto e tre immobili riconducibili non solo al fermato ma anche ad altre due persone.

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Durante il controllo, l’uomo ha mostrato un crescente nervosismo, fornendo versioni contrastanti. Inizialmente, ha giustificato la sua presenza nei pressi di uno stabile sostenendo di esservi entrato di nascosto per recuperare effetti personali dopo la fine di una relazione. Tuttavia, la proprietaria dell’abitazione, una cittadina sudamericana rintracciata dai militari, ha negato di averlo mai conosciuto.

I sequestri effettuati

Le perquisizioni hanno dato esito positivo, portando al sequestro di 35 grammi di cocaina, 75 grammi di hashish, tre bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. È stata inoltre rinvenuta una somma di 4.700 euro in contanti, ritenuta il guadagno dell’attività illecita.

A destare maggiore preoccupazione è stato il ritrovamento di una pistola Beretta con matricola abrasa, completa di due caricatori e pronta all’uso, insieme a munizioni di vario calibro e due giubbotti antiproiettile. Il possesso di tale equipaggiamento suggerisce un livello di pericolosità e organizzazione criminale particolarmente elevato.

La misura cautelare

Di fronte alle prove raccolte, i finanzieri hanno arrestato il soggetto in flagranza di reato e denunciato altre due persone coinvolte. A causa della gravità delle accuse, legate sia allo spaccio che alla detenzione illegale di arma da fuoco, per l’uomo è stata disposta la misura degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

L’operazione conferma l’impegno costante della Guardia di Finanza nel contrasto ai traffici illeciti e nella tutela della legalità sul territorio calabrese. Si precisa che, in base al principio di presunzione di non colpevolezza, la responsabilità penale sarà accertata solo al termine del processo con una sentenza definitiva.

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