Bollette dell’acqua a Crotone, ADOC denuncia Congesi e Soget all’Antitrust: “Pratica commerciale aggressiva”
CROTONE – Migliaia di cittadini crotonesi nel mirino di accertamenti esecutivi per bollette dell’acqua potenzialmente prescritte. L’associazione dei consumatori ADOC di Crotone, presieduta dall’Avvocato Paola Bellomo, ha depositato oggi un formale esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) contro il consorzio Congesi, attualmente in liquidazione, e la società di riscossione SO.GE.T. S.p.A.
Al centro della denuncia vi è l’invio massivo di atti di accertamento che, secondo l’analisi legale dell’associazione, presentano gravi profili di illegittimità. L’accusa è quella di una pratica commerciale aggressiva e scorretta, orchestrata per costringere i consumatori a saldare somme non dovute sotto la minaccia del fermo amministrativo dei veicoli.
Il fulcro della questione, come evidenziato nell’esposto, è l’omissione sistematica di un’informazione cruciale: il diritto del consumatore a eccepire la prescrizione biennale per i consumi idrici, come stabilito dalla Legge n. 205/2017. La delibera ARERA 547/2019 impone infatti ai gestori di informare chiaramente gli utenti sulla possibilità di non pagare i crediti risalenti a oltre due anni. Tuttavia, gli avvisi di pagamento notificati da Soget per conto di Congesi, relativi alle annualità dal 2016 al 2022, sarebbero completamente privi di questa dicitura obbligatoria.
“Siamo di fronte a un assalto patrimoniale ‘al buio’,” ha dichiarato l’Avvocato Paola Bellomo. “Congesi, pur essendo in liquidazione, non sta fermando l’operato di Soget, avallando così la condotta illegittima della precedente amministrazione. Hanno nascosto ai cittadini i loro diritti per forzare un incasso su crediti che la legge considera estinti. È un comportamento inaccettabile che rompe il patto di lealtà tra Amministrazione e cittadino.”
Con il suo intervento, l’ADOC ha chiesto all’Antitrust di agire con urgenza, ordinando la sospensione immediata di tutte le procedure di fermo amministrativo in corso a Crotone e ravvisando un possibile abuso di posizione dominante da parte della società incaricata della riscossione.
Parallelamente, l’associazione sta organizzando un’azione legale collettiva presso il Tribunale civile. L’obiettivo è duplice: ottenere l’annullamento dei titoli esecutivi e garantire la restituzione delle somme già versate da coloro che hanno accettato una rateizzazione per evitare il sequestro del proprio veicolo.
“L’unione fa la forza,” ha concluso l’Avv. Bellomo, lanciando un appello. “Invitiamo tutti i cittadini che hanno ricevuto preavvisi di fermo o accertamenti per annualità vecchie a non cedere alla rassegnazione e a rivolgersi ai nostri sportelli. Crotone non può restare in silenzio di fronte a una gestione della riscossione che ignora le leggi dello Stato e le tutele del consumatore.”

