Differenziata a Crotone, Cavallo: «serve tolleranza zero: regole e tempi di conferimento vanno rispettati, l’ impegno di Akrea non basta senza senso civico»
Crotone – Non si tratta di un semplice episodio di degrado, ma dello specchio fedele di una piaga culturale e civica che la città non può più permettersi di tollerare. Quanto accaduto in Via C. Amatruda, a due passi dal lungomare cittadino, ha riacceso i riflettori sull’emergenza rifiuti e sulla gestione della raccolta differenziata a Crotone.
A seguito delle accorate segnalazioni di alcuni residenti, la consigliera comunale di maggioranza Marisa Luana Cavallo si è immediatamente attivata, sollecitando il presidente di Akrea, Alberto Padula. Nonostante la prontezza dell’azienda nel bonificare l’area, è bastato attendere il pomeriggio successivo per ritrovare la zona nuovamente presa d’assalto da sacchetti e rifiuti abbandonati selvaggiamente sul marciapiede.

«Il mio è un preciso atto d’accusa politico e istituzionale contro quella minoranza di incivili che dimostra di non amare Crotone e che calpesta quotidianamente i diritti dei tantissimi cittadini virtuosi», dichiara con fermezza Cavallo, esprimendo totale vicinanza a chi differenzia con rispetto. «La raccolta differenziata non è una libera scelta, ma un sistema governato da regole rigide, fasce orarie e giorni di conferimento precisi che tutti hanno il dovere inderogabile di rispettare. L’abbandono indiscriminato vanifica il lavoro degli operatori e rallenta la crescita della comunità».
Riflettendo su quanto afferma la consigliera Cavallo, la redazione segnala che, se da un lato serve indubbiamente la massima fermezza, dall’altro è altrettanto evidente che i cittadini vadano adeguatamente preparati ed educati a questa complessa transizione. Si tratta di una sfida culturale che non può essere vinta soltanto con la pubblicazione di post sporadici sui social network. Per ottenere risultati concreti e duraturi, riteniamo necessarie campagne pubblicitarie istituzionali ben strutturate, continuative e diffuse capillarmente su tutti i canali di informazione locali: dalle testate online alle emittenti televisive e radiofoniche. Solo attraverso una comunicazione massiva e professionale si può generare una reale consapevolezza collettiva.

Accanto al tema dell’educazione e del senso civico, come redazione non possiamo non evidenziare anche alcuni evidenti limiti logistici che penalizzano quotidianamente l’utenza. Come si evince chiaramente dalle foto sul territorio, i contenitori per la raccolta differenziata distribuiti alle famiglie risultano spesso troppo piccoli e inadeguati a soddisfare le reali esigenze di un nucleo familiare. Questa criticità si avverte con particolare gravità nelle zone periferiche e di campagna, dove sono stati distribuiti micro-contenitori che si riempiono in pochissimo tempo.
Il cittadino si trova così spesso costretto ad appoggiare i sacchetti sopra o accanto a mastelli già saturi. Il problema principale riguarda la frazione organica: l’umido lasciato esposto sopra questi micro-contenitori diventa un richiamo inevitabile per ratti, cani, gatti randagi e cinghiali, che puntualmente squarciano i sacchi disperdendo i rifiuti e sporcando l’ambiente circostante.
Un quadro complesso, dunque, in cui l’efficienza del servizio deve necessariamente viaggiare di pari passo con la collaborazione dei residenti. «L’azione amministrativa e il presidio delle aziende partecipate non possono da soli colmare il vuoto di coscienza civica», conclude Marisa Luana Cavallo nel suo appello alla cittadinanza. «Se non comprendiamo che il rispetto delle norme è il primo tassello per lo sviluppo, Crotone continuerà purtroppo ad essere “bella a metà”. Da parte mia, proseguirò con fermezza nel ruolo di sentinella istituzionale sul territorio, al fianco dell’ottima struttura di Akrea e di tutti i crotonesi che pretendono una città pulita, ordinata e civile».





