Crotone: controlli a tappeto con il piano “Focus ‘ndrangheta”, sequestrato pesce non tracciato e multe per 8mila euro
Un massiccio dispositivo interforze ha setacciato la città di Crotone nell’ambito del piano nazionale e transnazionale “Focus ‘ndrangheta”. L’operazione, disposta dal questore Renato Panvino a seguito delle determinazioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Franca Ferraro, ha visto l’azione coordinata di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Polizia Locale. Sotto la lente degli investigatori sono finiti stabilimenti balneari, concessionarie d’auto, venditori ambulanti e la circolazione stradale lungo le principali arterie cittadine.
Nel corso delle verifiche, gli agenti della Polizia Amministrativa e i militari della Capitaneria di Porto hanno ispezionato uno stabilimento balneare con annesso servizio di ristorazione. Qui sono stati sequestrati 7,5 chili di prodotti ittici privi di qualsiasi documento di tracciabilità, con una conseguente sanzione di 2.000 euro per il titolare. Sono inoltre in corso accertamenti sulla posizione lavorativa di uno dei sei dipendenti identificati, mentre gli altri cinque sono risultati regolarmente assunti.
Controlli stringenti anche nel settore del commercio di veicoli da parte della Polizia Stradale, che ha riscontrato diverse anomalie: una concessionaria è risultata avere una sede fittizia, un’altra era formalmente cessata da mesi e, in un terzo caso, al posto del rivenditore di auto registrato sorgeva in realtà un centro sportivo. Un quarto rivenditore è stato invece multato con 308 euro per la mancanza del registro di carico e scarico dei mezzi usati.
Sul fronte dell’ambulantato, la Polizia Locale ha sanzionato due venditori: il primo operava in una zona vietata dal regolamento comunale (multa da 167 euro), mentre il secondo, pur avendo una licenza itinerante, occupava stabilmente il suolo pubblico senza autorizzazione, rimediando una maxisanzione da ben 5.164 euro.
L’attività di presidio del territorio, supportata dal Reparto Prevenzione Crimine, ha portato al controllo complessivo di 504 persone (di cui 90 con precedenti di polizia) e 275 veicoli. Il bilancio finale dell’operazione registra sei attività commerciali ispezionate, un sequestro di pescato e sanzioni amministrative per un valore totale di circa 8.000 euro, a conferma di un impegno costante delle istituzioni nel contrasto all’illegalità economica e a tutela degli operatori che rispettano le regole.






