L’Università della Calabria porta all’ Ospedale di Cosenza il primo broncoscopio robotico del Sud Italia
Insieme al nuovo sistema chirurgico Da Vinci Single Port, la tecnologia all’avanguardia permetterà di individuare e trattare con precisione e rapidità micro lesioni polmonari, segnando una svolta per la sanità calabrese.
Cosenza si dota di un’innovativa piattaforma di broncoscopia robotica di ultima generazione, la prima in tutto il Sud Italia. L’Ospedale dell’Annunziata, grazie a una strategica collaborazione con l’Università della Calabria, ha presentato l’avanzato sistema endoluminale “Ion”, che opererà in sinergia con il robot chirurgico “da Vinci Single Port”.
Questa integrazione tecnologica crea, per la prima volta in Calabria, un percorso continuo e integrato tra diagnosi precoce e intervento mininvasivo, promettendo ai pazienti percorsi di cura più rapidi, accurati e meno traumatici. Le caratteristiche e le prospettive future dei due sistemi sono state illustrate durante una conferenza stampa dal Rettore dell’Unical, Gianluigi Greco, dal Direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Vitaliano De Salazar, e dall’equipe medica che utilizzerà le nuove piattaforme.
Una risposta concreta per ridurre i “viaggi della speranza”
Il Rettore Gianluigi Greco ha sottolineato la portata sociale dell’iniziativa: «Portare tecnologie come Ion e da Vinci Single Port all’Ospedale dell’Annunziata non è solo un grande passo per la sanità calabrese, ma un esempio concreto di ciò che significa fare università insieme al territorio». L’obiettivo, ha spiegato, è tradurre la conoscenza scientifica in opportunità concrete per i cittadini. «Ridurre la migrazione sanitaria, offrire risposte di alto livello qui in Calabria e rafforzare la fiducia nella sanità del territorio sono obiettivi che coincidono pienamente con la nostra visione istituzionale».
Una visione condivisa dal Direttore generale Vitaliano de Salazar, che ha definito l’investimento una «scelta strategica» per il futuro. «Stiamo costruendo un modello di sanità moderna, efficiente e sostenibile. L’Azienda ospedaliera dell’Annunziata si sta delineando sempre più come polo tecnologico del Sud, capace di attrarre competenze, innovazione e qualità professionale, mettendo al centro il paziente e la sicurezza delle cure».
Come funzionano le nuove tecnologie
Il sistema Ion agisce come un vero e proprio “navigatore” per l’albero tracheobronchiale. Sviluppato da Intuitive Surgical, la stessa azienda del celebre robot Da Vinci, permette di eseguire biopsie polmonari minimamente invasive raggiungendo lesioni nodulari anche nelle aree più periferiche e difficili dei polmoni. La sua stabilità e precisione consentono di prelevare campioni in modo mirato, ottenendo risposte chiare fin dalle prime fasi diagnostiche.
A completare il percorso è il da Vinci Single Port, un’evoluzione della chirurgia robotica che consente di operare attraverso un unico, piccolo accesso. Per il chirurgo, questo significa una visione 3D ad altissima definizione e strumenti con una libertà di movimento superiore a quella della mano umana. Per il paziente, i benefici sono notevoli: un intervento meno traumatico, minor dolore post-operatorio e un recupero più rapido.
Cosenza nell’élite della sanità nazionale
L’adozione di questa tecnologia proietta Cosenza in un’élite sanitaria nazionale. In Italia, la broncoscopia robotica è una realtà in pochissimi centri di alta specializzazione, tra cui l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, gli Spedali Civili di Brescia e il Policlinico Gemelli di Roma. Con l’attivazione del sistema all’Annunziata, la Calabria diventa la prima e unica regione del Sud Italia a disporre di questa avanzata piattaforma diagnostica e chirurgica.

