Spettacolo

La danza racconta emozioni e valori negli spettacoli di fine anno dell’associazione Teatro-danza Olimpia

CROTONE – Una serata in cui l’arte del movimento si è fatta veicolo di messaggi sociali, crescita personale e inclusione. Sul prestigioso palcoscenico del Teatro Apollo di Crotone, l’Associazione Teatro-Danza Olimpia ha portato in scena il suo atteso spettacolo di fine anno. Non una semplice esibizione accademica, ma il coronamento di un intenso percorso di studio, ricerca e formazione che ha visto le allieve misurarsi con una pluralità di linguaggi: dalla tecnica classica al contemporaneo, fino all’hip hop, al video dance e all’heels.

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Una sinergia di prestigio in apertura

Ad inaugurare la serata è stata la compagnia calabrese Create Danza, diretta dal coreografo Filippo Stabile. La performance ha segnato l’avvio di una prestigiosa collaborazione con la scuola, che dal prossimo anno accademico si arricchirà di laboratori coreografici e discipline aeree.

L’apertura ha incantato la platea: un raffinato passo a due al cerchio aereo e un elegante assolo di tessuti hanno tenuto il pubblico con il fiato sospeso. A chiudere questa prima parte è stato l’intenso passo a due “Corpos Fado”, interpretato dallo stesso Filippo Stabile insieme a Carola Puglisi, futura docente della scuola. Tre esibizioni caratterizzate da una straordinaria sensibilità interpretativa che hanno introdotto nel migliore dei modi il ricco programma della serata.

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La tradizione classica e il messaggio di “Biancaneve”

Il primo quadro dello spettacolo, dedicato alla danza classica, ha visto la messa in scena in un unico atto del celebre balletto “Biancaneve”, con le coreografie firmate da Kristina Grigorova, Catia Bilotta, Teresa Drago, Annalou Garzieri e Domiziana Esposito.

La scelta della scuola ha teso a valorizzare non solo la tecnica accademica, ma anche l’arte della pantomima e della mimica teatrale, elementi cardine del repertorio classico necessari per rendere leggibile la trama e dare spessore ai personaggi.

A sorprendere è stata la rivisitazione contemporanea del finale: Biancaneve non si risveglia grazie al classico bacio del principe, bensì attraverso la forza dell’amore inteso come solidarietà, sostegno reciproco e collettività. Una scelta pedagogica mirata a trasmettere alle giovani generazioni il valore dell’unione e della cooperazione.

L’esistenzialismo di Pirandello e l’energia street

La seconda parte della serata ha virato verso il contemporaneo e il modern con una suggestiva trasposizione coreografica del capolavoro di Luigi Pirandello, “Uno, nessuno e centomila”, ideata dalla coreografa e insegnante Graziana Marzia. Attraverso il corpo, le danzatrici hanno dato voce alla crisi identitaria dell’uomo moderno, diviso tra la ricerca di approvazione sociale e il bisogno di conformarsi. Il quadro si è chiuso con un forte messaggio di accettazione: l’unicità e la diversità non sono limiti, ma la vera ricchezza di ogni individuo.

Il ritmo è poi cambiato radicalmente con l’ultimo quadro, dedicato alle danze commerciali americane curate da Graziana Marzia e Raffaella Liotta. Le coreografie di hip hop, video dance e heels hanno travolto il teatro con una scarica di energia, tecnica e musicalità, dimostrando come anche gli stili più moderni richiedano rigore, studio e una solida consapevolezza scenica.

Danza come inclusione e impegno sociale

Uno dei momenti più significativi e toccanti della serata è stato dedicato all’impegno civile e all’inclusione. Sul palco sono intervenute Rosaria Vazzano, Presidente della Fidapa, per la consegna della Carta dei Diritti dei bambini, e Francesca Pellegrino, responsabile degli Special Olympics, che ha conferito un riconoscimento ai bambini protagonisti del progetto inclusivo promosso dalla scuola.

All’evento hanno preso parte anche l’assessore alle politiche sociali Maria Lucia Cosentino e Rossella Napolano, in rappresentanza della rete “Insieme si può”. Nei loro interventi è stata ribadita l’importanza della parità di genere, del rispetto dei diritti e delle pari opportunità.

L’iniziativa ha confermato la missione etica del Teatro-Danza Olimpia: offrire un ambiente sicuro e protetto in cui ogni allievo possa esprimersi liberamente, abbattendo le barriere e trasformando la diversità in risorsa collettiva.

Prossimo appuntamento

Per chi volesse rivivere le emozioni di questo straordinario viaggio tra arte e valori, lo spettacolo del Teatro-Danza Olimpia tornerà in scena con una nuova replica mercoledì 9 luglio nella suggestiva cornice di Piazza Magna Grecia a Strongoli Marina.

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