Lavoro

Sicurezza estiva a Crotone: SAP e COISP fanno chiarezza sui turni in deroga e respingono le polemiche strumentali

CROTONE – La gestione della sicurezza estiva sul territorio crotonese finisce al centro del dibattito sindacale, ma la replica di chi rappresenta la maggioranza dei poliziotti non si è fatta attendere. Le Segreterie Provinciali del SAP e del COISP di Crotone sono intervenute con decisione per fare chiarezza e ristabilire la verità dei fatti, smentendo categoricamente le ricostruzioni parziali diffuse da alcune sigle sindacali minoritarie sul territorio. Al centro della controversia vi è l’accordo siglato lo scorso 3 luglio per l’impiego del personale aggregato nei servizi di vigilanza estiva.

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«È necessario, innanzitutto, smentire l’inesatta ricostruzione relativa alla tipologia di turno applicato», dichiarano congiuntamente Eugenio Lucente (SAP) e Antonio Commisso (COISP). Non c’è alcun turno dalle 19:00 alle 01:00 del giorno successivo, come erroneamente diffuso. L’intesa reale prevede una fascia serale dalle 18:00 alle 24:00. Una scelta precisa. Una soluzione studiata per rispettare le esigenze operative ed evitare, al contempo, che il servizio si estenda formalmente alla giornata successiva.

La legittimità delle decisioni assunte al tavolo di confronto con il Questore Marco Panvino poggia su solide basi normative e democratiche. Le determinazioni, infatti, sono state approvate da sigle che rappresentano quasi il 58% della forza sindacalizzata della provincia di Crotone. L’Accordo Nazionale Quadro parla chiaro: l’Amministrazione ha la facoltà di individuare orari in deroga per periodi prestabiliti, purché vi sia l’intesa con i sindacati che esprimano la maggioranza assoluta (50%+1) dei tesserati su base territoriale. L’accordo del 3 luglio rispetta pienamente i requisiti dell’articolo 7, comma 6 dell’A.N.Q. L’accusa di illegittimità è quindi priva di fondamento.

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Emerge poi un dettaglio non trascurabile, evidenziato da Lucente e Commisso: «La medesima tipologia oraria è stata applicata, senza alcuna contestazione, sia nel 2024 che nel 2025». In quelle occasioni, le stesse sigle che oggi gridano allo scandalo rimasero in silenzio, avallando la regolarità delle procedure. Perché questo improvviso cambio di rotta? Cos’è cambiato da ieri a oggi?

La posizione di SAP e COISP risponde a un principio di pura responsabilità. L’impiego del personale aggregato – che ricordiamo essere inviato temporaneamente da altre Questure per un periodo limitato a circa dieci giorni – serve a presidiare le zone turistiche nelle ore di punta della movida. In questo modo si evita di sovraccaricare il personale effettivo della Questura di Crotone, già sotto organico e impegnato a gestire i servizi ordinari, le ferie estive e i riposi. Si tutela il lavoratore, si garantisce il cittadino.

La strategia di rafforzamento della presenza della Polizia di Stato sul territorio, pianificata in seguito al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dello scorso 10 giugno, non è uno spot pubblicitario. Al contrario, rappresenta una risposta concreta alle pressanti richieste di sindaci, commercianti e residenti che invocano una maggiore presenza istituzionale nei mesi caldi dell’anno.

La sicurezza non è uno slogan astratto. È la precondizione fondamentale per lo sviluppo economico di una provincia che scommette sul turismo. Senza sicurezza non ci sono investimenti, non c’è serenità per le famiglie, non c’è futuro per le imprese locali. Governare significa decidere, anche a costo di scontentare qualcuno, avendo come unico faro l’interesse della collettività. E la stragrande maggioranza dei cittadini crotonesi, oggi, chiede solo di poter vivere e lavorare in sicurezza.

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