Il soffio del clarinetto accende la Torre Vecchia: si chiude tra gli applausi la masterclass del Magna Græcia Festival
Un tramonto di pietra ionica, il sussurro del vento di Capo Rizzuto e, improvviso, il canto vibrante dei legni. Si è concluso così, nella suggestiva cornice storica della Torre Vecchia, il primo capitolo della terza edizione del Magna Græcia Festival. L’evento, fortemente voluto dall’Associazione Culturale Musicale “Carl Reinecke” APS sotto la direzione artistica del Maestro Francesco Lentini, ha saputo coniugare la severità dell’alta formazione accademica con la bellezza cruda del territorio calabrese.
La serata, condotta con misurata eleganza da Marzia Ruggiero (presidente dell’Associazione Kryta di Cutro, partner attiva del progetto), ha rappresentato il culmine di giorni intensi di studio e confronto.
L’eccellenza didattica firmata Beltramini
Al centro di questo debutto estivo c’era un nome di peso internazionale: il Maestro Paolo Beltramini. Primo clarinetto dell’Orchestra della Svizzera Italiana e docente alla prestigiosa Hochschule di Lucerna, Beltramini ha guidato una classe di giovani talenti in un percorso di perfezionamento che è andato ben oltre la semplice tecnica esecutiva. Per i corsisti si è trattato di un’immersione totale nella prassi esecutiva, un corpo a corpo con lo strumento guidato da una delle voci più autorevoli del panorama clarinettistico contemporaneo.
Il concerto finale ha svelato al pubblico i frutti di questo lavoro. Non una semplice sfilata di solisti, ma un vero e proprio coro di clarinetti, un ensemble polifonico capace di muoversi con disinvoltura tra epoche e stili contrastanti.
- Il rigore e la danza: Dalle architetture barocche di Georg Friedrich Händel alle spigolosità ritmiche e sincopate del jazz americano, con incursioni nei celebri standard Copenhagen, Blues e I Got Rhythm.
- La nostalgia della melodia: Momento di straordinaria tensione emotiva è stato l’omaggio ad Astor Piazzolla con una struggente interpretazione di Oblivion, brano che ha esaltato la tavolozza timbrica e le dinamiche sussurrate dell’ensemble.
Il Maestro Beltramini non si è limitato al ruolo di mentore dietro le quinte: è salito sul palco imbracciando lo strumento, regalando al pubblico dettagli di pura e raffinata maestria solistica. Una performance che ha impreziosito una scaletta già densa, culminata con la consegna cerimoniale degli attestati ai giovani musicisti.
Musica come volano del territorio
“Questo festival non è solo spartiti e concerti,” ha tenuto a precisare il Direttore Artistico Francesco Lentini durante il suo intervento. “È un magnete culturale.” La presenza di studenti giunti da diverse regioni d’Italia dimostra come la Calabria, se valorizzata attraverso l’eccellenza, possa trasformarsi in un polo d’attrazione turistica e formativa, generando un indotto virtuoso per Isola di Capo Rizzuto e l’intera provincia crotonese. La scelta di palcoscenici naturali e storici come la Torre Vecchia o il Castello Aragonese risponde proprio a questa visione strategica: fondere l’arte immateriale dei suoni con la materialità millenaria dei luoghi simbolo della costa ionica.
Un successo corale che l’Associazione “Carl Reinecke” ha voluto condividere, esprimendo profonda gratitudine all’Amministrazione Comunale di Isola di Capo Rizzuto, guidata dal Sindaco Maria Grazia Vittimberga, e a tutta la rete di soci, sponsor, testate giornalistiche e sostenitori che hanno reso possibile l’iniziativa.
I prossimi appuntamenti in cartellone
Il viaggio del Magna Græcia Festival è appena iniziato. Il calendario estivo prevede già due tappe fondamentali, entrambe ospitate nella maestosa fortezza del Castello Aragonese di Le Castella:
- 31 luglio 2026: Riflettori puntati sulla fisarmonica. Si terrà infatti il concerto conclusivo della masterclass del Maestro Ivano Biscardi, uno strumento versatile pronto a dialogare con le pietre del castello.
- 26 agosto 2026: La serata evento del Premio Aragona 2026, che vedrà il debutto ufficiale della Kléos Contemporary Orchestra, la nuova scommessa sinfonica e cameristica nata in seno all’Associazione “Carl Reinecke”.
Il sipario sulla masterclass di clarinetto cala, dunque, lasciando un’eco di note sul mare e la certezza che il festival sia ormai un punto di riferimento imprescindibile per la crescita culturale della regione.





