Blitz della Polizia tra Vibo, Tropea e Serra San Bruno: raffica di denunce e armi improprie sequestrate
VIBO VALENTIA — Ampio dispiegamento di forze e controlli a tappeto su tutto il territorio provinciale. La Polizia di Stato ha portato a termine un’operazione straordinaria di prevenzione e controllo del territorio che ha interessato in modo capillare i centri di Vibo Valentia, Tropea e Serra San Bruno. Il bilancio complessivo delle attività parla di quattro persone denunciate in stato di libertà, una sanzione amministrativa per possesso di sostanze stupefacenti e il sequestro di un’arma impropria.
L’operazione, pianificata e disposta dal Questore di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, ha visto la cooperazione sinergica di diversi reparti della Polizia di Stato: sul campo sono scesi gli agenti della Squadra Mobile, delle Volanti, del Commissariato di Serra San Bruno e del Posto Fisso di Tropea, affiancati dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Centrale”. I servizi straordinari si sono concentrati sulle principali arterie stradali, sui veicoli in transito e nei punti di maggiore aggregazione e afflusso di persone.
Nel capoluogo di provincia, i controlli hanno portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria di due individui che avevano fatto rientro nel territorio comunale in palese violazione della misura del foglio di via obbligatorio con contestuale divieto di ritorno.
A Tropea, durante l’ispezione di un’autovettura, i poliziotti hanno rinvenuto nell’abitacolo una mazza da golf della lunghezza di 108 centimetri, il cui possesso non è stato giustificato dal conducente: per l’uomo è scattata la denuncia per porto abusivo di oggetti atti ad offendere e la mazza è stata sottoposta a sequestro. Sempre nella perla del Tirreno, un’altra persona è stata segnalata alla Prefettura ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 309/90 per uso personale di droga.
Infine, l’ultimo intervento si è registrato a Serra San Bruno, dove le indagini condotte dagli agenti del locale commissariato hanno portato alla denuncia di una quarta persona, ritenuta responsabile dei reati di minaccia e percosse.
L’imponente servizio di controllo rientra nell’ambito delle strategie d’azione promosse dalla Questura per incrementare il livello di sicurezza percepita e contrastare la microcriminalità in tutta la provincia vibonese.



